PIL Italia non cresce nel secondo trimestre: Istat ” +0,7% sull’intero anno”.

04 prezzi istatNel secondo trimestre il prodotto interno lordo italiano è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, mentre è aumentato dello 0,7% nei confronti del secondo trimestre del 2015. A comunicarlo è l’Istat che aggiunge come nel secondo trimestre di quest’anno ci sia stata una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente ed una in più anche rispetto al secondo trimestre 2015.

L’Istat aveva parlato di crescita rallentata già nella nota diffusa a giugno, i dati pubblicati oggi confermano che nel secondo trimestre non c’è stata crescita del PIL in Italia rispetto ai primi  tre mesi dell’anno in corso..

Una conferma che l’ economia italiana, che ha avviato un periodo di crescita nel 2016, non si allontana dal ritmo moderato con cui si è aperto l’anno, un’inversione di tendenza certamente positiva, ma ancora poco avvertita dal sistema produttivo nel suo complesso e in gran parte anche dai cittadini.FABBRICA

A pesare su questa lentezza è stato anche l’effetto Brexit, avverte l’Istat, tant’è che sia Confindustria che Bankitalia nelle loro ultime stime hanno previsto una crescita del Pil 2016 di poco sotto l’1%  e solo dello 0,7% sull’ intero anno. Al governo nbon resta, dunque, che correggere al ribasso nella nota di aggiornamento del Def a settembre la stima di aprile che fissava la crescita attesa quest’anno al +1,2%.

La frenata, spiega l’Istat, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dei servizi e di una diminuzione in quello dell’industria. Dal lato della domanda, negativo appare il risultato della componente nazionale (al lordo delle scorte), positivo quello della componente estera .agricoltura giovani

A livello mondiale nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti, mentre la Francia segna ilpasso come l’Italia.

Nel complesso, secondo la stima diffusa il 29 luglio scorso, il Pil dei paesi dell’area Euro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

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