Ravenna, incontro PD–M5S. Alleanza mancata o differenze irriducibili? – VIDEO

fico a ravennaIeri alla Festa nazionale dell’Unità l’incontro – confronto Roberto Fico Presidente della Camera e Graziano Delrio Presidente del Gruppo Pd alla Camera, moderato dal, direttore de L’Espresso, Da Milano, non ha deluso il popolo della sinistra PD e ha messo in chiaro, accanto al rapporto di attrazione fra Sinistra e Grillini, l’irriducibile diversità politica delle due formazioni parlamentari.

Non ha deluso le attese, per la franchezza del confronto, l’incontro di ieri alla Festa nazionale dell’Unità di Ravenna, fra Roberto Fico Presidente della Camera e Graziano Delrio Presidente del Gruppo Pd alla Camera. L’incontro , moderato dal, direttore de L’Espresso, Da Milano, ha chiarito che la distanza fra Movimento Cinquestelle e PD resta incolmabile, soprattutto oggi, dopo mesi in cui l’alleanza di governo fra Movimento 5S e Lega ha dato il monopolio della leadership politica a Salvini. C’è da dire, comunque, che se attrazione c’è, fra popolo della Sinistra e Cinquestelle, questa passa senza dubbio attraverso la figura dell’attuale Presidente della Camera, che è stato, infatti, accolto con grande simpatia dai militanti alla Festa dell’Unità, i quali non gli hanno, però, risparmiato critiche politiche anche molto pungenti.

Sulla mancata alleanza di governo, stessa visione tra Fico e Del Rio: grande la distanza sulle politiche per il governo del Paese, ma, ha aggiunto Del Rio, troppo bruciante il ricordo degli attacchi al vetriolo da parte del M5S al Governo Renzi.

In primo piano l’immigrazione: i profughi dovevano scendere tutti e subito dalla Diciotti, ha dichiarato Fico, cui si deve l’aver liberato innanzitutto i 29 minorenni. Ma la politica del governo resta ancorata al contratto con la Lega e soprattutto ai tweet di Salvini, che per ora detta legge e dà un’inconfondibile impronta di destra al governo.

Sui temi della politica estera, economica, con la flat tax in primo piano e il reddito di cittadinanza Del Rio non ha fatto sconti, mettendo in guardia sulle responsabilità del governo di fronte all’Europa e alla tenuta dei conti pubblici, il Presidente della Camera, che da grillino ha sostenuto le promesse del governo. Sul futuro dell’Italia in Europa, Fico è stato chiaro “Non dobbiamo distruggere ma ricostruire e cercare di capire, aggiungendo, poi, che se le posizioni dei Paesi di Visegrad «sono contro gli interessi dell’Italia, non è che con Macron ci sia grande scelta, dopo quello che i francesi hanno fatto a Ventimiglia a Bardonecchia e in Libia. Non ci sono, ha concluso confermando la sua personale visione laica del problema dell’immigrazione, da un lato i barbari e dall’altro le persone perbene.”

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