Governo Giallo-Verde: il Presidente Conte esclude per ora la crisi. Intanto l’Unione Europea cerca un Presidente per la Commissione

Nel tardo pomeriggio la conferenza stampa del primo ministro Giuseppe Conte, che esclude per ora la crisi di Governo e dice “ Lunedì un vertice di governo”.  Giuseppe Conte dopo avere riassunto le luci e le ombre di questo primo anno di governo, esclude, nonostante le scosse all’unità della compagine prodotte dalla campagna elettorale molto intensa, il rischio di una crisi di governo, ma lancia un ultimatum ai due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Majo. C’è bisogno, dice il primo Ministro, di chiarezza e le forze di Governo devono fare in fretta a chiarire quello che intendono fare nel futuro.

Rivendicando la formula del “Governo del cambiamento” Conte ha elencato tutte le misure prese a difesa di un cambiamento sostanziale nella logica politica dell’attuale governo rispetto ai governi passati, e affermato che il governo è entrato nella fase 2, quella del monitoraggio delle misure finora approvate, che necessita di grande convinzione per andare avanti. Ma c’è ancora tanto da fare.

Intanto si sa che il governo dovrebbe ricevere entro mercoledì le osservazioni della Commissione di Bruxelles comunicherà alla lettera inviatagli adal ministro Tria.
In questi giorni i capi di Stato e di governo, Italia compresa, hanno iniziato le trattative per decidere le nuove nomine europee, una partita in cui si intrecciano molti e diversi fattori politici, dal risultato delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, al confronto – scontro fra due opposte visioni della poluitica economico finanziaria dell’Unione, che vede da un lato gli Stati dell’europea continentale sempre propensi a far quadrare rigorosamente i conti, dall’altro la volontà di Salvini di mettere davanti al rigore di bilancio, le misure, anche in deficit, per lo sviluppo dell’Italia.
Certamente la battuta su “chi avrà la testa più dura” non può essere la ricetta diplomatica per andare ad un accordo. E quindi ad un compromesso, necessario per tenere in equilibrio la difficile costruzione europea.
Fra i nomi in campo per la presidenza della Commissione, ci sono il candidato francese, Michel Barnier, il belga Charles Michel e la francese Christine Lagarde. ma si fa anche il nome della Vestager . Il suo nome è legato, lo ricordiamo, a una decisione sbagliata della Commissione sul caso , prima Tercas (l’antitrust comunitario aveva vietato l’uso del Fondo interbancario di tutela dei depositi, ndr), poi Carife insieme alle altre tre banche sottoposte al decreto salva banche, cioè ad bail in anticipato. Una decisione che ha fatto perdere alle 4 banche italiane nell’arco di tre mesi, tra fine novembre 2015 e febbraio 2016, 46 miliardi su 135, il 35% della loro capitalizzazione di borsa. Una vicenda che dovrebbe indurre l’Italia ad opporsi al nome della Vestager.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
134 queries in 1,477 seconds.