Addio all'”Agnese delle cocomere”: il suo chiosco a Bologna è stato frequentato anche da molti ferraresi

Una settimana fa, si è spenta a quasi 93 anni Agnese Lelli, imprenditrice bolognese nota anche a molti ferraresi, in quanto titolare del chiosco l'”Agnese delle cocomere”.

Un luogo che per lungo tempo è stato posto di ritrovo delle notti estive di gente comune e personaggi noti, uno tra i tanti Lucio Dalla.

Il nipote Diego Santini ci ha inviato un suo ricordo che si lega agli anni ’70/’80/’90 anche di tanti ferraresi che sono passati, almeno una volta, presso il noto chiosco:

Bionda, minuta, occhi azzurri a descriverla così sembrerebbe l’identikit di un angelo, invece era semplicemente per tutti L’Agnese, si è fatta volere bene da tutti, Agnese non aveva studiato ma riusciva a entrare nell’intimo delle persone, per lei non c’era differenza tra vip o persone comuni, lei chiamava tutti i suoi clienti “amici”.

Con l’Agnese è morta un’icona delle notti estive bolognesi, un vero mito, sempre una battuta pronta per tutti, un’alchimia di ingredienti impossibile da ripetersi oggi, era la Dolce vita bolognese, gli anni dal 1978 alla fine degli anni 90, la voglia di godersi la vita e la notte bolognese, fatta dai “biassanot” (mangiatori della notte) personaggi mitologici ormai scomparsi, una sequela di nomi e di caratteristiche inenarrabili (SMOKIE abile ballerino dalla voce rauca con occhi azzurri e capelli brizzolati “l’Alain delon dei poveri”, MARZIO VINCENZI famoso Dj negli anni 70 e 80 con la sua hit Macho – I am a man ha fatto ballare mezzo Mondo, TAMARINDO ossessionato di cinema, creava delle sempre delle gag, VALERIO PINOTTI grande amico di Lucio Dalla e celebre voce e volto della tv e radio locale, DANTONE re delle barzellette, JIMMY VILLOTTI musicista chitarrista di Conte, Dalla e tanti altri… ma la lista sarebbe interminabile) che per tirar tardi fino all’alba con la scusa di una fetta di cocomero, si ritrovavano per lunghe partite a briscola e a tre sette o a parlare di tutto: di amori, di sport naturalmente del Bologna calcio e di basket city, di filosofia ma sopratutto di niente per passare il tempo a zagnarsi (prendersi in giro) sui difetti o sulle particolarità l’uno dell’altro, erano gare di corsa di notte con cronometro per chi arrivava prima in un determinato punto della città a piedi, per poi tornare lì nel punto di partenza, spaghettate preparate da Agnese all’una di notte per chi tornava a Bologna dopo una tournée poco importava fosse Lucio Dalla, Jimmy Villotti, Guccini o Vasco Rossi l’affamato.

Quanti amori sono nati all’Agnese e quanti consigli ha conferito ai più o meno giovani. Per tutti era una zia o una nonna, era diretta e senza sfronzoli ricamati ma ora i bolognesi sono cambiati, sono meno disposti allo scherzo e ad aprirsi verso il prossimo e un personaggio alla “Agnese” sicuramente non avrebbe lo stesso successo anzi. Impossibile ricreare tutti questi fattori in mancanza di uno di questi elementi è stata come una tempesta perfetta, poi nel 2001 la giunta Cofferati ha imposto a tutte le attività all’aperto la chiusura all’1 di notte e per i mangiatori della notte e’ stato un cambiamento forzato e si sono dovuti riversare in locali al chiuso.

Migliaia i messaggi e i post su Facebook dedicati alla bionda cocomeraia rock, ricordi, aneddoti di vita, stima, affetto. Con Agnese se ne va l’ultima oste della vecchia generazione, un icona, un pezzo della città. Avvolte per essere ricordati e lasciare un segno basta davvero poco, Agnese Lelli, L’Agnese delle Cocomere cantata da Lucio Dalla o più semplicemente mia nonna ci e’ riuscita. E adesso che è inverno e il chiosco delle angurie è chiuso sarai sicuramente a raccogliere i funghi sulle tue montagne.

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