Ado a Natale inaugura il nuovo mercatino di S. Michele

Si arricchirà di una nuova sede il mercatino di Natale dell’Ado, che oltre alla sede di via Ippodromo sta allestendo una nuova sede nella chiesa sconsacrata di S. Michele in centro città, situata all’angolo fra via del Turco e l’omonima piazzetta. Un luogo recuperato alla solidarietà dei ferraresi, per un nuovo importante progetto che l’associazione ha messo in cantiere e che potrebbe essere avviato dal prossimo anno.

Edificata nel X Secolo è una della chiese più antiche della città, dapprima legata all’Abbazia di San Bartolo,poi affidata ai Cistercensi di Santa Maria in Aula Regia di Comacchio, quindi ricostruita nel 1479 nello stile quattrocentesco che presenta ancora oggi. Ed è proprio qui nella chiesa sconsacrata di San Michele che l’Ado di Ferrara sta allestendo un nuovo punto vendita dopo quello di via Ippodromo. “I ferraresi sono generosi, ci dice Daniela Furiani, instancabile presidente dell’Associazione, ci hanno sempre aiutato in questi anni donandoci molti oggetti per i nostri mercatini. Il nostro obiettivo primario è quello di essere d’aiuto ai malati a alle loro famiglie, i ferraresi lo capiscono eci aiutano. La chiesetta sconsacrata, di proprietà privata, ci è stata offerta per un anno ad un prezzo d’affitto davvero simbolico, noi accettiamo la sfida e a Natale avremo questo nuovo punto vendita nel cuore del centro storico”

Ma non è questa la sola novità cui l’Ado si sta preparando in vista del 2013.

“Abbiamo continuato in questi mesi a lavorare al progetto della casa del sollievo, continua Daniela Fureiani, abbiamo molti sogni e una fondata speranza di riuscire a tradurli in realtà. Come abbiamo fatto in questi anni, aggiunge Furiani, con la Casa della Solidarietà, l’Hospice di Codigoro, il servizio di assistenza domiciliare, i progetti di sostegno psicologico alle famiglie, la formazione di personale altamente specializzato.Così nel 2013 se i ferraresi continueranno, nonostante il momento difficile per tutti a credere nel nostro impegno, potremo vedere l’avvio della realizzazione della Casa del sollievo: una struttura in cui ospitare malati di SLA, di sclerosi multipla, una piccola città dentro la città, in cui chiameremo a collaborare anche tanti ragazzi down, che qui potrebbero trovare la loro seconda casa, una volta rimasti soli”. Una idea generosa che interpreta come è tradizione dei volontari Ado la malattia e la disabilità come una opportunità per far crescere l’intera comunità. L’approccio parte sempre dal sorriso, accompagnato ad una grande determinazione e dalla capacità di vedere sempre nel malato non un numero,ma una persona.

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