Agricoltura, come combattere le cimice asiatica? Con la vespa samurai

vespa samuraiUna vespa samurai per combattere le cimice asiatica che sta flagellando colture importanti come la pera.

E’ questa una delle soluzione che ha già ricevuto l’ok del Senato, dopo i test che si stanno attuando anche in Emilia-Romagna.

Si vespa samurai ed è la nemica naturale dell’insetto che sta devastando peri, meli, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni che possono arrivare fino al 70% delle produzioni.

E’ questo insetto lungo due millimetri che potrebbe frenare il proliferare della cimice asiatica, flagello dei raccolti, che grazie al caldo si sta moltiplicando a dismisura nelle campagne ed in città.

L’introduzione della vespa samurai nel nostro paese è stata annunciata lo scorso ottobre dal Ministro per le politiche agricole Centinaio, durante un question time al Senato.

E’ di questi giorni la notizia dell’approvazione del regolamento, ora alla firma del Presidente della Repubblica, per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiano su richiesta delle Regioni, delle province autonome o degli enti di gestione delle aree protette nazionali.

Un provvedimento fortemente richiesto da Coldiretti, cui è necessario ora dare rapida attuazione, sottolinea l’organizzazione agricola dell’Emilia Romagna, velocizzando la procedura in modo da consentire l’immissione in campo della vespa samurai già durante la campagna agricola in corso”. Il rischio, continua Coldiretti, è che un allungamento dei tempi burocratici possa impedire l’avvio concreto delle sperimentazioni.

Originaria dell’Asia Orientale la cimice’ marmorata’ è stata rilevata per la prima volta in Europa nel 2004. In Italia i primi avvistamenti risalgono al 2012, quando i primi esemplari furono individuati in provincia di Modena, dove pare che le cimici siano arrivate come ‘clandestine’ grazie agli scambi commerciali fra Italia e Cina. Dall’Emilia Romagna l’insetto si è diffuso in gran parte del nord e del centro Italia.

Il problema è che i trattamenti con agrifarmaci non sembrano essere efficaci per questo già a partire dal 2017, a partire dal Servizio fitosanitario regionale, coadiuvato dalle Università, e Centri di ricerca, sono stati fatti i primi test sperimentali con gli insetti antagonisti, come appunto la vespa samurai.

Chiaramente non mancano le incognite: la vespa samurai, non avendo il pungiglione, è innocua per l’uomo ma anche la cimiche asiatica lo è, pur tuttavia distrugge i raccolti. Insomma, essendo una specie alloctona non si sa quali conseguenza possa avere sull’ecosistema italiano ed europeo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
133 queries in 1,192 seconds.