Appalti, sindacati Cgil, Cisl e Uil all’Assessore ai lavori pubblici: “Quali i criteri di affidamento lavori?”

I sindacati confederali di Ferrara Cgil, Cisl e Uil, in un comunicato congiunto, chiedono all’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Ferrara, Andrea Maggi, un incontro per confrontarsi sull’ipotesi della giunta estense di costituire un elenco di operatori economici del territorio da interpellare per l’affidamento di lavori pubblici mediante procedura negoziata ed in economia. “Con quali criteri si aggiudicheranno i lavori? chiedono i sindacati, “Con offerta al massimo ribasso o offerta economicamente più vantaggiosa?”

“La scelta del comune di Ferrara, che si dice pronta a sottoscrivere un protocollo d’intesa con le Associazioni di categoria, solo imprenditoriali si suppone, in quanto le Confederazioni di CGIL CISl e UIL territoriali non sono state coinvolte, non rispecchia quanto a suo tempo dichiarato. Nell’incontro avvenuto con il Sindaco, il tema del lavoro era parso come elemento predominate come la volontà espressa di farne oggetto di confronto costruttivo, di condivisione delle scelte strategiche e organizzative.

“Valorizzare le imprese del territorio è quanto abbiamo sempre sostenuto come Organizzazioni Sindacali, combattere il dumping contrattuale praticato da aziende poco trasparenti sono le motivazioni che ci hanno visto promotori di un protocollo sottoscritto nel giugno 2012.
Il Protocollo sugli appalti, così denominato, contiene tutti gli elementi qualificanti di una intesa il cui scopo è la tutela e la salvaguardia, non solo del lavoro, dei lavoratori ma anche delle imprese “sane” che operano nel rispetto delle norme.

“Nella premessa si pone in evidenza come gli appalti di lavori pubblici costituiscano una quota rilevante ed estremamente importante dell’economia locale; come il lavoro nero e l’evasione contributiva rischiano di diventare elemento strutturale del mercato del lavoro, introducendo fattori degenerativi che stravolgono i normali rapporti economici e concorrenziali, inficiando la realizzazione e la qualità dell’opera e dei servizi in appalto, producendo pesanti effetti in materia di condizioni di lavoro, di sicurezza, con riflessi preoccupanti anche sul piano sociale; come occorra non sottovalutare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata e la presenza di sacche di illegalità molto spesso connesse con i subappalti e che rischia di pregiudicare il libero esercizio dell’attività imprenditoriale e della libera concorrenza.

sindaco sindacati“L’idea dell’Assessore Maggi di prevedere un elenco di operatori economici del territorio da interpellare per l’affidamento di lavori pubblici mediante procedura negoziata ed in economia, creato con l’aiuto delle Associazioni di categoria, farebbe intendere la volontà di “qualificare” le imprese del territorio.

“Quel che ci preoccupa non sono le imprese eventualmente inserite nell’elenco, ma i criteri che vengono definiti per l’affidamento e/o aggiudicazione dei lavori: offerta al massimo ribasso o offerta economicamente più vantaggiosa? Il costo della sicurezza, il DURC in regola, l’applicazione della contrattazione collettiva nazionale, territoriale sottoscritta dai sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale, la regolare iscrizione agli enti bilaterali laddove previsti dalla contrattazione, il regime di “solidarietà”, sono temi condivisi da “un percorso virtuoso fatto di ascolto e confronto periodico”? Con le Associazioni di categoria, s’intende, perché fino ad oggi il Sindacato Confederale non è stato invitato a dare un contributo.

“Forse si ritiene che la forte opposizione e mobilitazione di CGIL CISL e UIL contro il decreto Sblocca Cantieri possa inficiare il percorso per un eventuale protocollo?  In attesa di un confronto, all’Assessore Maggi ricordiamo i risultati che abbiamo ottenuto assieme alle Associazione delle imprese tutte, alla Prefettura, alla Provincia, alla Camera di Commercio, alla DTL (ITL), alla ASL, all’INAL con la sottoscrizione del Protocollo Appalti del giugno 2012”.

 

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