Ascom: il turismo culturale c’è
Redazione | ago 02, 2012 | Commenti 1
“Per essere vincenti oggi, occorre proporre una qualità riconoscibile, magari attraverso un preciso marchio che identifichi e garantisca l’offerta enogastronomica e ricettiva di Ferrara e provincia valorizzando i prodotti, la cultura e gli eventi del territorio”.
Lo sostiene Matteo Musacci, neo presidente della Fipe che aggiunge: “Non si può lavorare per compartimenti stagni ed il turista deve poter apprezzare non solo il gusto del nostro territorio, ma anche la sua atmosfera”.
Come raggiungere questo obiettivo ? “Tra le strategie da adottare e sulle quali stiamo già lavorando – sottolinea Elena Carcereri De Prati, presidente dell’associazione albergatori aderente a Federalberghi – c’è la necessità sempre più avvertita, che cultura e turismo vadano a braccetto, perchè fondamentali in una offerta evoluta e funzionale alla città e dunque su questo occorre continuare ad investire”.
Nell’analisi compiuta da Ascom Confcommercio sullo stato di salute del turismo a Ferrara ed in provincia, oltre ad una importante presa d’atto di una positiva e concreta unità d’intenti con Comune e Provincia perchè il prossimo autunno sia un momento di grande positività e di ripresa, c’è una valutazione specifica sulle problematiche del turismo sulla costa da parte di Gianfranco Vitali, vice presidente vicario Ascom Confcommercio di Ferrara che indica alcune priorità.
“Innanzi tutto – afferma Vitali, che è anche presidente di Ascom Comacchio – il territorio della costa deve essere chiaramente identificabile come una vera e propria marca chiara ed evidente per tutti. Una marca che non può essere che Comacchio. In secondo luogo, il parco delle seconde case è particolarmente obsoleto, prive addirittura di aria condizionata e tv satellitare, tanto per fare due esempi. Infine – ricorda il presidente di Ascom Comacchio – occorre che gli operatori compiano uno sforzo per allungare la durata del periodo vacanziero, almeno fino al 30 settembre, mese che spesso dal punto di vista climatico è più che buono senza dimenticare però, che anche la politica, deve svolgere il proprio ruolo”.
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“[ omissis] positiva e concreta unità d’intenti con Comune e PROVINCIA “(?) ma possibile che nessuno gli abbia detto che fra alcuni mesi ( al massimo 5/6 ) le UNICHE COMPETENZE CHE RIMARANNO ALLE PROVINCIE saranno 1) Ambiente 2) Scuole 3) Viabilità e quindi gli sparirà PER FORTUNA ( visti i risultati ) ogni Competenza sul Turismo.
Credo sia bene per tutti iniziare a partire da questo fatto. Non è che cambierà molto per Ferrara: visti sempre i risultati ottenuti negli ultimi anni,ma almeno d’ora in poi non avranno più alcun ALIBI per venirci a raccontare” che non si può lavorare per compartimenti stagni ” Chi li costringeva a farlo ? Fantomas ?Smettete di prenderci in giro ,ripetendo sempre queste frasi in pseudo-politichese!