Aspettando “Schifanoia”, riapriranno i Giardini

Si attende per la fine della prossima settimana – probabilità al 90% – la riapertura dei giardino di Palazzo Schifanoia. In attesa della messa in sicurezza del Palazzo – Museo, dice l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, Ferrara si riappropria, così, di uno spazio verde e di un luogo di accoglienza pubblico, che potrà ospitare eventi culturali anche nelle ore serali.

Chiuso dal 20 maggio per i danni inferti alla struttura dal terremoto e in attesa dei lavori di restauro e messa in sicurezza, i Giardini di Palazzo Schifanoia saranno riaperti al pubblico alla fine della prossima settimana. Ferrara riconquista, così, annuncia l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, un nuovo giardino per la città e per le iniziative culturali all’aperto del mese di settembre. Eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, Palazzo Schifanoia costituisce l’unico esempio ancora oggi esistente di dimora estense destinata alla rappresentanza e allo svago, ovverosia di una delizia estense. l’edificio che assunse le forme attuali. sotto la signoria di Borso d’Este che fece sopraelevare il fabbricato con un piano nobile destinato agli appartamenti ducali e con un ampio salone di rappresentanza: il Salone dei Mesi, celebrazione della casata estense in chiave astrologica e mitologica.

Ad opera dei grandi pittori dell’Officina Ferrarese, Cosmè Tura, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, fu ampliato definitivamente da Biagio Rossetti su incarico di Ercole I –Con l’abbandono di Ferrara da parte degli Estensi nel 1598 il palazzo cambiò di proprietà, passando prima ai Cybo, duchi di Massa e Carrara.

Poi nel 1703 alla famiglia Tassoni, per essere in parte ceduto a una manifattura di tabacco. A partire dal 1821 rinacque l’interesse per il valore storico artistico del Palazzo che nel 1897 per volere della municipalità cittadina divenne ufficialmente il Civico Museo Schifanoia. Uno dei monumenti più visitati della città, che il terremoto del 20 maggio scorso ha reso inagibile, a causa dei danni inferti alle strutture di copertura e allo scalone di accesso al museo, danni valutati intorno ai 550.000 euro.

In questi giorni l’annuncio del Comune di riaprire il giardino del Palazzo, per restituirlo alla città e svolgervi iniziative culturali, anche per ricavarne offerte da destinare alle opere di restauro. Bar e centro ristoro, chiusi dal 20 maggio riapriranno i battenti, i ferraresi e i turisti potranno goderne , stagione permettendo, anche di sera. Qui in attesa delle opere di restauro sono in programma conferenze sullo stato dell’arte dei lavori, sulla storia del Palazzo e sui capolavori d’arte in esso contenuti.

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