Ausl: Cup e Centro Prelievi da Via Cassoli in Giovecca

prelievi

Solo in Emilia Romagna e in altre quattro regioni italiane (Lombardia, Toscana e Veneto) il restyling della sanità, che attraverso le Case della Salute è già una realtà. Un restyling che punta a rinforzare la medicina territoriale per risparmiare sull’eccesso di ricoveri e che riguarderà anche l’ex ospedale S.Anna di Corso Giovecca, dove presto arriveranno anche il Cup e il Centro prelievi dell’azienda Usl.

Sono strutture sanitarie pensate per ospitare medici di famiglia e altri professionisti sanitari associati per fornire assistenza 24 ore al giorno e alleggerire così il carico che grava su ospedali e pronto soccorso.

Si chiamano Casa della Salute e sono state previste nella Legge Balduzzi del 2012 che riforma la medicina del territorio, pensata per affrontare il tema del paziente cronico, uno dei capitoli principali all’interno del confronto più ampio sul Patto per la Salute, che dovrà ridisegnare i contorni del Servizio Sanitario Italiano

In Emilia Romagna sono 56 le Case della Salute già attive e sono un punto di riferimento per 800mila persone, circa un quinto della popolazione, uslmentre 60 sono quelle in programma.

Tra quelle attive in provincia di Ferrara si contano l’ex ospedale S.Giuseppe di Copparo e la Casa della salute di Portomaggiore. In divenire il S.Camillo di Comacchio, il Borselli di Bondeno e, forse già in autunno, una piccola casa della salute a Pontelagoscuro. In città a Ferrara il progetto riguarda l’ex ospedale S.Anna di Corso Giovecca. Qui, dallo scorso novembre, sono attive due medicine di gruppo e un ambulatorio infermieri. Ma presto nell’anello troveranno posto anche gli ambulatori di Via Mortara e di Via Cassoli, ci sarà un unico poliambulatorio con il potenziamento della diagnostico e verrà trasferito tutto il dipartimento di Cure Primarie. Ma l’ambizione più grande dell’azienda usl è di trasferire in Corso Giovecca, entro fine anno il Cup e il laboratorio analisi che oggi si trovano in Via Cassoli. Lo storico palazzo dell’azienda sanitaria territoriale, con il tempo poi, sarà dismesso e probabilmente venduto

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