Sicurezza, l’impegno degli autoriparatori: categoria punta su qualità e professionalità

La prima delle due giornate promosse da Cna Autoriparazione al circuito di Pomposa sulla Romea aperta con un importante convegno sulla evoluzione del settore auto.

Domani, la festa aperta al pubblico, con corsi per la guida di auto e moto, il motoraduno delle auto d’epoca e le prove in pista di kart.

Ferrara – La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Un principio, quello contenuto nell’articolo 1 del Codice della Strada, contraddetto dalla spaventosa cifra di morti  – una media di 3300 all’anno – a causa di incidenti stradali. Una vera e propria guerra dalle diverse concause, in cui stili di guida e condizioni di efficienza degli autoveicoli hanno certo la loro parte.

Gli autoriparatori della Cna di Ferrara hanno deciso che il tema li riguarda da vicino e lo hanno affrontato con due giornate dal titolo “Veicolo sicuro per una guida sicura. Perché la sicurezza non è uno scherzo”, presso il circuito di Pomposa sulla Romea, combinando riflessioni sui necessari cambiamenti che dovranno riguardare il loro lavoro, soprattutto alla luce elle forti trasformazioni tecnologiche che investono il settore auto, con una vera e propria festa popolare all’aperto a cui oggi, domenica, lungo le piste del circuito kart di Pomposa il pubblico è invitato a partecipare. Il programma offre corsi teorici e pratici di guida sicura in auto e moto con campioni ed esperti come Luca Pedersoli e Alex De Angeli, giri liberi in kart e moto su pista, il raduno di bellissime auto d’epoca tenute come gioielli da artigiani appassionati.

Intanto questa mattina, con il contributo di un gruppo di esperti qualificati, politici e dirigenti di categoria della Cna, si è cercato di andare a fondo su ciò che sta cambiando nel mondo dell’auto e sulle tendenze dei prossimi anni, che vedranno un parco veicolare diviso tra due tendenze opposte, come ha spiegato  il ricercatore Marc Aguettaz, amministratore delegato di Gipa Italia: da un lato il progressivo aumento dei veicoli immatricolati al di sotto dei 5 anni (ipertecnologici e sempre più connessi), dall’altro l’innalzamento del segmento delle auto con oltre 15 anni di età. Con conseguenze radicalmente diverse ai fini della manutenzione e nei contenuti professionali stessi degli autoriparatori, se si considera, tra l’altro, che nel prossimo decennio, si valuta che la quota parte dei veicoli a benzina (attualmente attorno al 41%) sarà sostituito gradualmente dalle auto ad alimentazione ibrida (49%) ed elettriche (20,04%).

“Ci chiediamo – ha esordito Devid Fiorini, presidente provinciale degli autoriparatori associati alla Cna di Ferrara – come far comprendere ai nostri clienti che la qualità, l’aggiornamento e la serietà professionale rappresentano un valore fondamentale, anche ai fini della loro sicurezza”. Sono oltre 600 le imprese del settore dell’autoriparazione in provincia di Ferrara, con un complesso di quasi 2500 addetti: un pianeta in grande fermento che vede un forte rimescolamento delle tradizionali specializzazioni.

Secondo le statistiche, quello degli operatori indipendenti, degli artigiani in sostanza, è ancora il riferimento privilegiato da automobilisti che scelgono innanzitutto affidabilità, rapidità di esecuzione, vicinanza e offerta di servizi.

Ma c’è poco da riposare sugli allori. “Sappiamo che dovrà cambiare ancora l’approccio di noi operatori al nostro lavoro e le stesse nostre aziende dovranno ancora profondamente innovarsi – ha richiamato Franco Mingozzi, presidente nazionale di Cna Servizi alla Comunità, concludendo i lavori del convegno – Imprese sempre più polifunzionali e polivalenti, altamente specializzate. Al tempo stesso, siamo profondamente convinti che la professionalità è condizione essenziale per la sicurezza sulla strada e che questo valore debba essere riconosciuto dalle leggi dello Stato”.

All’incontro, coordinato dal giornalista Mario Rossi della testata Quattroruote, sono inoltre intervenuti Luigi Minen, responsabile del progetto formazione Texaedu; Emanuele Biagetti esperto Ega e l’on. Sara Moretto, componente della X Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

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