Azioni Veneto Banca ai minimi: la protesta di Federconsumatori – VIDEO

01 venetobancaCapitali azzerati per gli 88 mila soci di Veneto Banca, il cui C.d.A. nella notte di lunedì ha fissato la “forchetta” del prezzo delle azioni della Banca per lo sbarco in Borsa, tra 10 e 50 centesimi di euro.

Il comunicato ufficiale dell’istituto è arrivato in redazione ieri sera tardi, ma già il TG 1 della Rai ieri aveva anticipato la notizia ufficiale. A Ferrara, dove Veneto Banca aveva rimpiazzato in molti casi il vuoto lasciato da Carife, la delusione è bruciante. L’obiettivo finale resta quello di andare in Borsa.

Dall’8 giugno dovrebbe iniziare fra i grandi soci della Banca di Montebelluna la raccolta del capitale necessario per compiere l’operazione ( un miliardo di euro). Se questi riusciranno a coprire il 25% del capitale, in termini tecnici il cosiddetto flottante pari a circa 250 milioni di euro, si allontanerebbe da Veneto Banca l’ipotesi di un salvataggio esterno, con l’intervento del fondo “salva banche” Atlante. Al momento, intanto, l’attenzione è sui capitali andati in fumo:azioni pagate da alcuni 40 euro, altri, come a Ferrara due anni fa, attorno ai 36 euro. In tutta Italia si parla di una cifra che supera i 5 miliardi di euro, a Ferrara, dove Veneto Banca aveva avuto un’exploit come banca rifugio, dopo la vicenda fallimentare di Carife, i capitali investiti dai ferraresi e per ora volatilizzati ammontano a circa 13milioni di euro. Che cosa succederà è difficile da prevedere, perché i giochi, dicono gli informati, sono tutt’altro che fatti.

Ma chi è già stato scottato come i risparmiatori ferraresi fa fatica a nutrire fiducia in un esito positivo della vicenda. Così piccole imprese, famiglie, piccoli risparmiatori che avevano accolto come un’ancora di salvezza l’apertura di credito della Banca di Montebelluca, si sentono doppiamente mazziati. Una grande frustrazione per Ferrara, città e provincia, in concreto un ulteriore impoverimento. Sta di fatto che anche questa vicenda non fa che aumentare il senso di sfiducia nel sistema bancario nazionale. Nel Veneto dei due piccoli colossi entrati nella top ten del sistema bancario italiano, Banca Popolare di Vicenza, candidatasi in passato all’acquisto di Carife, e Veneto Banca, che di fatto ne ha preso una bella fetta di clienti, la prima è stata salvata qualche settimana fa dal Fondo Atlante, che potrebbe intervenire anche per la seconda ( ma sembra che per farlo pretenda il 51% delle quote) se i soci non risponderanno alla chiamata dei nuovi vertici per la quotazione in Borsa.

Il Paese sta vivendo un vero e proprio terremoto, banche in crisi che si trascinano nel crollo con un effetto domino. Federconsumatori protesta: “Forse sarebbe ora che la politica intervenisse e si facesse carico del disastro a carico dei cittadini”. Intanto ci si interroga su identità e ruolo futuro del fondo Atlante, creato come fondo salva banche destinato a quanto pare a diventare un vero e proprio colosso gestore dei soldi degli italiani.

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