Risparmiatori Azzerati di Carife: “Iter per rimborsi è strada in salita”

azzeratiPrimo incontro informativo, ieri sera, a spazio Grisù di Via Poledrelli per i rimborsi ex Carife che ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta azzerati.

“Adesso inizia un altro calvario. Siamo molto delusi perchè avevamo chiesto un rimborso diretto e semplice ma in realtà non è così”, dice Katia Furegatti, presidente dell’associazione ‘Risparmiatori Azzerati di Carife’.

Sono stati oltre centocinquanta i risparmiatori che hanno partecipato al primo incontro organizzato dall’Associazione ‘Risparmiatori Azzerati di Carife’ per fare luce sui meccanismi per la richiesta di indennizzo delle azioni.

azzerati ferrara“Erano tutti molto disorientati perché non si tratta di un rimborso diretto” ha spiegato Katia Furegatti, presidente dell’associazione. “La normativa non è semplice come avevamo chiesto ed ora c’è molta preoccupazione”. Tra le difficoltà principali, è stato spiegato ieri sera anche dall’avvocato Eleonora Baldi, legale di un centinaio di azzerati che si sono costituiti parte civile nel recente processo, c’è quella di reperire i documenti (sono più di quindici) che servono per fare richiesta di rimborso, e Bper prevede già un’enorme mole di lavoro.

Gli azzerati sono tutti in attesa dell’attivazione della piattaforma tramite la quale si dovrà fare domanda di indennizzo. Nel frattempo “bisogna approfondire e conoscere bene il meccanismo perché se sbagli inconsapevolmente sei passibile penalmente” continua Furegatti. Per quanto riguarda le azioni il rimborso, che sarà pari al 30%, dovrà tener conto anche dell’importo delle cedole, da sottrarre dal prezzo di acquisto di titoli.

“Non è passato purtroppo il rimborso integrale per chi dimostrava di essere truffato, continua Katia Furegatti, ma è arrivato l’ok per dare priorità ai risarcimenti inferiori ai 50 mila euro”. Gli indennizzi per gli azionisti infatti, come è stato deciso anche in queste ore in Commissione Bilancio, rimarranno forfettari e non si arriverà al 100% del rimborso

“La domanda non è semplice e c’è anche il rischio che venga rigettata. Se succedesse sarebbe davvero la fine, visto che poi non ci sarebbe più nessun altra possibilità di rimborso” conclude Katia Furegatti, che ha già annunciato un nuovo incontro appena sarà attivata la piattaforma internet, per iniziare a fare le domande di indennizzo.

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