Biblioteca “Corti di Medoro”: scontro PD-amministrazione

Sta raccogliendo adesioni la petizione lanciata da Aldo Modonesi, capogruppo in Consiglio comunale a Ferrara del Partito Democratico, che chiede di tenere la biblioteca nelle Corti di Medoro.

Da progetto iniziale, nella palazzina di proprietà del Comune di Ferrara nell’ex palaspecchi, una volta finiti i lavori, oltre alla nuova caserma della Polizia Municipale la struttura avrebbe dovuto ospitare anche una biblioteca a servizio dei nuovi residenti e del quartiere.

Ma, per Modonesi, la nuova amministrazione avrebbe deciso di destinare lo spazio della biblioteca a un allargamento della caserma.

“La biblioteca sarebbe uno spazio di studio per gli universitari” aggiunge il capogruppo PD, e per Modonesi “l’ipotesi avanzata di spostarla non sarebbe percorribile, trattandosi di altro immobile privato, sul quale l’amministrazione non avrebbe voce in capitolo”.

Il Partito Democratico, forte delle firme che sta raccogliendo, chiede al sindaco e al comune di Ferrara di tornare sui propri passi.

“Nessun aggravio di costi, nessun ritardo sul piano originario, la caserma per la polizia municipale avrà tutte le dotazioni necessarie, il progetto è condiviso e la biblioteca con aule e servizi dedicati agli studenti sarà comunque nel quartiere ma non nella palazzina dei vigili”.

Questo, in sintesi, il resoconto del vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, che mercoledì mattina ha incontrato le rappresentanze dei sindacati in merito al progetto delle Corti di Medoro.

Le modifiche apportate, assicura Lodi, “non incidono nè sui costi, nè sui tempi di attuazione, si tratta semplicemente” continua il vice sindaco, “di una diversa organizzazione degli spazi”.

I sindacati hanno consegnato al vicesindaco un elenco di richieste tra cui le dotazioni tecniche (torce, radio, tablet, pos per il pagamento delle contravvenzioni per i veicoli esteri, divise e mezzi adeguati), convenzioni (corsi e palestre) e spazi (sala attrezzata e archivio), tutte considerate legittime da Lodi.

Relativamente al tema della biblioteca “che era stata ipotizzata nel progetto iniziale, il vicesindaco prevede un’aula studio con biblioteca annessa”.

“Siamo al lavoro per individuare la collocazione più idonea” aggiunge Lodi il quale sostiene che, nelle prossime settimane, in data da destinarsi, presenterà il nuovo progetto alla cittadinanza con un incontro aperto al pubblico.

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