Bondeno, sciolto il consiglio. Ora si apre la corsa per il nuovo sindaco

fabbri

Da oggi il consiglio comunale di Bondeno è sciolto ed ora il Comune dell’Alto Ferrarese si avvia alle elezioni che molto probabilmente si terranno in maggio, sabato 9.

Fra i primi atti firmati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo che il sindaco Fabbri è decaduto per essere entrato in consiglio regionale, – così come prevede l’ordinamento italiano – c’è stato quello di firmare lo scioglimento dell’assemblea bondenese. Un atto amministrativo che di fatto apre la campagna elettorale per Bondeno. Il nome di Fabio Bergamini, Lega Nord, sembra essere fra i candidati più quotati alla poltrona di sindaco.

Bergamini infatti si presenta come la continuità naturale della gestione amministrativa del sindaco Alan Fabbri, oggi in Regione, ma data la sua vicinanza a Salvini, Fabbri potrebbe essere il personaggio politico più probabile a divenire uno degli esponenti nazionali più importanti della stessa Lega Nord.

Ad appoggiare Bergamini molto probabilmente sarà anche Forza Italia che tuttavia – fanno sapere dal coordinamento regionale del partito di Berlusconi – si presenterà con una lista di candidati completamente nuova – a parte un solo nome: quello di Cristina Coletti, vice-sindaco nella giunta Fabbri e oggi sindaco facente funzione. Dentro agli azzurri di Bondeno di fatto si è creato uno strappo irreparabile con alcuni consiglieri uscenti che nella passata legislatura si sono candidati nelle liste azzurre. Si tratta di Brunella Benea e Luca Pancaldi. La prima infatti si è astenuta dal voto per lo stesso bilancio comunale, mentre Pancaldi, il giorno della votazione, era ammalato.

Uno strappo che probabilmente potrebbe far nascere una lista civica portata avanti dai due consiglieri ex azzurri. A sinistra invece, per il Pd tutto si decide questa sera. Per le 21 infatti è in programma l’assemblea del partito che dovrà decidere su due temi: programmare le primarie comunali e scegliere i nomi che dovranno correre per le stesse primarie. Massimo Sgarbi e Giovanni Nardini fra i nomi papabili ma da indiscrezioni ne avanza anche un terzo: una donna, una consigliera del Pd, Ilaria Faraoni.

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