Tper e Promeco contro il bullismo

trenoBloccare i fenomeni di bullismo, gli atti vandalici, le violenze e le prevaricazioni che accadono sui mezzi pubblici attraverso attività di prevenzione nelle scuole, durante le ore di lezione.

La presenza del verificatore, cioè di colui che controlla i biglietti, a bordo dei treni che può fare da deterrente.

Progetti scolastici per diffondere e sensibilizzare nelle scuole, durante le ore di lezione, sull’importanza del trasporto pubblico come bene comune. E poi ancora i corsi per formare il personale a bordo, su come trattare situazioni difficili e conflitti tra i passeggeri.

Questi alcuni degli strumenti di prevenzione messi in campo da Tper, l’Azienda Trasporto Passeggeri Emilia Romagna per contrastare, sui treni, il bullismo e gli atti vandalici. Situazioni che quando accadono vengono comunicate alla Polizia Ferroviaria che interviene cercando i responsabili, facendo scattare denunce ed eventualmente il risarcimento dei danni. Perché essendo episodi di ordine pubblico devono intervenire le forze dell’ordine

Bullismo, atti vandalici, prevaricazioni e violenze. Problemi che si cerca di risolvere coinvolgendo istituzioni come la Prefettura e gli enti locali. Ma anche servizi pubblici come Promeco che si occupa di prevenzione e comportamenti a rischio e della qualità della vita degli adolescenti nelle scuole. Proprio il servizio che fa capo a Comune di Ferrara e Azienda Usl una decina di anni fa , sulla Ferrara-Codigoro, aveva avviato il progetto sperimentale “Tutti voglio viaggiare in prima”: per due anni scolastici 7 educatori di Promeco si erano alternati per condividere, con gli studenti, il viaggio in treno sul tragitto casa-scuola, scuola-casa. Le attività di animazione, le discussioni, la produzione di video, le semplici chiacchiere e i momenti “Giù dal treno” in collaborazione con vari i Comuni avevano prodotto risultati concreti e buone prassi.

Un progetto che poi non è più stato realizzato per mancanza di fondi e di personale, ma che, visti i buoni risultati, forse, sarebbe il caso (aggiungiamo noi) che venisse riproposto.

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