Bullismo e cyberbullismo: un fenomeno in espansione. Le ragazze le più colpite

Costretto a bere per non essere picchiato. E poi la violenza con una pigna.

Episodi che qualcuno per le vie di Vigevano potrebbe aver anche visto e pensato fossero una gogliardata.

Quello invece era bullismo vero e proprio e da parte di quattro minorenni contro un quindicenne. I quattro ora sono in carcere dopo indagini condotte dai carabinieri.

Il reato che a loro viene imputato è quello di ‘concorso a riduzione in schivitù’. Perché nel nostro Paese una legge sul bullismo e quello perpetrato nei social, il cyberbullismo, ancora non c’è. O meglio c’è un disegno di legge che ha ricevuto solo un ok dal Senato. La proposta, nei mesi emendata, tanto che oggi gli esperti dicono che è troppo spostata sull’intento punitivo che su quello educativo, è partita da una parlamentare del Pd, Elena Ferrara, prima firmataria del disegno di legge. Il problema del bullismo e del cyberbullismo tuttavia è più ampio di quello che sembra. E a dirlo sono gli ultimi dati Istat che prova a quantificare un fenomeno diffuso più di quel che si pensi, soprattutto nelle scuole, ma che ancora è misurato troppo poco.

Così questa epidemia silenziosa, gli americani chiamano così il fenomeno, in Italia è più diffusa fra le minorenni, superando il 7%, mentre per i maschi si ferma a quasi il 5%. I fatti di Vigevano sono gli ultimi in ordine cronologico ma ogni giorno in ogni scuola, anche in quelle ferraresi e anche in quelle della città, si consumano atti di bullismo e di cyberbullismo. E a questi si aggiunge anche il sexting, ossia lo scambio di messaggi e foto-messaggi di chiaro intento sessuale.

Definire il fenomeno è difficile. Sul sito dei carabinieri il bullismo è un tipo di azione che mira deliberatamente a fare del male, a danneggiare. La polizia di stato da tempo, anche nella nostra città, ha avviato una campagna per sensibilizzare la comunità ma sopratutto i giovani a un fenomeno che passa sempre di più attraverso i social e internet. Stalking, diffamazione on line, ingiurie, molestie e furti di identità digitali sono all’ordine del giorno. E quando una foto o un video finisce su you-tube oramai non c’è più nulla da fare e quelle immagini diventano virali tanto che qualcuno non ha saputo reggere il colpo come è successo a Tiziana Cantone che non era più nemmeno un’adolescente.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
132 queries in 1,321 seconds.