Lavori alla cappella Revedin che potrebbe essere finalmente riaperta al pubblico

cappella revedinPotrebbe essere riaperta al pubblico la Cappella Revedin che dalla prossima primavera dovrebbe essere al centro di un cantiere molto atteso, atteso da anni.

Previsti interventi strutturali post sisma, un progetto esecutivo illustrato oggi dall’assessore Aldo Modonesi con una informativa alla Giunta.

Gli interventi sono in via di approvazione e assegnazione da parte dell’Amministrazione comunale, con determine dirigenziali, per una spesa complessiva di quasi 423 mila euro.

LA SCHEDA a cura dei tecnici del Settore Opere Pubbliche e Mobilità:

La Cappella Revedin, dedicata al SS Redentore, è adiacente alla ex villa Revedin, ora scuola elementare Ercole Mosti, sulla via Bologna. La villa era stata costruita per volere di Francesco III d’Este, duca di Modena, nel 1738. Nel 1808 i fratelli Antonio e Francesco Revedin acquistarono la proprietà da un mercante che a sua volta l’aveva ricevuta dai francesi e ristrutturarono l’edificio preesistente, facendo anche costruire, tra il 1808 e il 1811, l’adiacente cappella, raro esempio di stile neoclassico nel territorio ferrarese. All’interno si trova un pregiato altare marmoreo e alcune statue. Nel 1976 la cappella venne acquisita dal Comune di Ferrara e nel 2012 subì una serie di danni causati dal sisma, tra cui il crollo di parte della cornice in cotto, della massa muraria retrostante e di parte dell’architrave della finestra semicircolare a nord, oltre a gravi fessurazioni passanti sia verticali che inclinate soprattutto nella parte nord, e lesioni ai pilastri delle aperture interne al piano terra.

L’intervento con cui l’Amministrazione Comunale intende recuperare il bene per riaprirlo alla collettività, ha come obiettivo la riparazione dei danni con interventi locali poco invasivi e rispettosi del bene storico, ma tali da poter permettere in un prossimo futuro la fruizione in totale sicurezza. Gli interventi strutturali si concentreranno soprattutto sulla cupola, sulle fessurazioni passanti presenti sulla muratura portante e sulle lesioni alle aperture tripartite presenti al piano terra. Dal punto di vista architettonico si recupereranno alcuni elementi di valore intervenendo sui cotti di finitura, sulla pensilina in ferro, sull’impiantistica e sulla sistemazione esterna.

One Comment

  1. Antonio De Marco says:

    Non è la solita bufala?

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