Carife, sindaco Tagliani scrive al premier Conte: “Azzerati vanno risarciti al più presto”

tagliani conte carifeIl Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani scrive al Primo Ministro Conte “gli azzerati Carife vanno risarciti al più presto”.

Il sindaco di Ferrara scrive oggi al Premier Giuseppe Conte sul processo penale in corso a Ferrara sul crac di Carife, tanti i cittadini che stanno, dice Tagliani, davanti alle porte del Centro sociale il Quadrifoglio di Pontelagoscuro trasformato per l’occasione in aula di tribunale, perché l’interesse è duplice: sapere finalmente la verità sulle responsabilità connesse all’aumento di capitale da 150 milioni di euro sottoscritto da migliaia di Ferraresi previa autorizzazione delle autorità bancarie di controllo che da  tempo avevano sottoposto la CARIFE a verifica e capire chi ha causato la perdita dei loro risparmi. Molti, commenta il sindaco, sono scoraggiati e quasi si vergognano per questo fatto.

Bene, la decisione di Conte di incontrare gli azzerati Carife, dice Tagliani che si dice perplesso della affermazione di Conte “i truffati saranno risarciti”, visto che già il codice civile prevede che questo avvenga. Ma gli azzerati, aggiunge, non chiedono di seguire l’iter giudiziario defatigante previsto dalle leggi; chiedono, invece, che il nuovo Governo dia seguito alle promesse elettorali e trovi la volontà per risarcirli come promette il decreto attuativo della finanziaria che li riguarda e che è fermo da marzo, trovi quindi gli strumenti attuativi per la distribuzione delle risorse, pur da implementare, che vi sono contenute. 

Quindi la lettera prosegue in questo modo:

… Nel frattempo  Le rammento che le decisioni della ACF ( arbitro controversie Consob) hanno già accolto diversi ricorsi dei risparmiatori delle banche azzerate, accertando sia la legittimazione passiva delle banche acquirenti  sia  la mera violazione del  TUF ( testo unico della Finanza), quale titolo risarcitorio e quindi senza esigere costose e lunghe procedure giudiziali.

I ristori previsti dalla Banca di Italia attraverso il FIDT e  concordati nell’accordo di risoluzione non sono tuttavia stati erogati ai risparmiatori e sa perché ? Perché la Banca d’Italia ha inibito al FIDT di osservare come efficaci  le decisioni arbitrali della CONSOB.

 Caro Presidente noi qua abbiamo l’impressione che la musica sia sempre la stessa,  pur se cambiati e tanto i suonatori, ma poiché io sono fatto a mio modo,  continuo –  come ho fatto con il precedente Governo –  a  denunciare come insostenibile che organi dello Stato posti a garanzia del risparmio privato, non si mettano d’accordo neppure oggi quando i soldi ci sono e sono sia nel fondo a disposizione del  Suo Governo, sia nel FIDT (150 milioni per la ex  CARIFE).

Orbene se è vero che Ella ha a cuore , come penso, la sorte del risparmiatori che ha incontrato, lasci perdere per un momento la truffa ed il risarcimento – che chi vorrà potrà perseguire nelle aule di giustizia con tempi e costi  di non poco conto –  e si concentri nel  dare pratica attuazione alla erogazione del fondo già stanziato e soprattutto faccia in modo che le decisioni dell’arbitro Consob ( ACF)  divengano vincolanti come è logico aspettarsi anche per Banca d’Italia e quindi si autorizzi il FIDT a pagare i risparmiatori che hanno vinto ( sono già qualche decina)  per il tramite delle stesse banche acquirenti UBI Banca e  Bper.

Buon lavoro Signor Presidente  !

Il Sindaco Tiziano Avv. Tagliani

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