Carife: le proposte del Movimento 5 Stelle

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Vittorio Ferraresi (M5S)

Anche il Movimento Cinque stelle ha una proposta per risolvere la situazione di coloro che hanno perduto il denaro investito in azioni e obbligazioni subordinate delle quattro banche coinvolte nel decreto del governo del 22 novembre, tra le quali Carife.

I deputati del Movimento Cinque stelle, tra cui Vittorio Ferraresi, hanno aderito alla manifestazione organizzata davanti a Montecitorio da una parte dei risparmiatori delle quattro banche, ed ora promettono di portare avanti le proprie proposte in Commissione Bilancio alla Camera. Ecco la proposta: “di fronte a una crisi bancaria, interviene il ministero dell’Economia che fa un prestito e un’iniezione  di liquidità all’istituto. Il sostegno frutta all’erario e ai cittadini un interesse al 3%. Nel frattempo la banca viene commissariata dallo Stato e prende avvio la ristrutturazione”.

L’alternativa a questa proposta, per il Movimento cinque stelle, è prevedere un intervento del Fondo Interbancario di garanzia dei Depositi: proprio la strada che era stata intrapresa da Carife e che il governo, su pressione dell’Europa, ha sostanzialmente abbandonato. Oggi intanto, dal Movimento Cinque stelle viene una proposta da cui ricavare un indennizzo, quanto meno parziale, per chi aveva investito in quelle obbligazioni subordinate che ora hanno perso tutto il proprio valore: “ridurre al 3% – spiega Vittorio Ferraresi – i dividendi di Bankitalia che vanno di norma ai soci privati, cioè le banche. Con le risorse ricavate, circa 200 milioni, si potrebbe dare un primo sollievo agli obbligazionisti ingannati. Oppure un credito di imposta al 100% per un recupero integrale delle perdite, coperto con la riduzione della deducibilità degli interessi passivi delle banche”.

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