Caserma Pozzuolo del Friuli, Maggi: “Va restituita alla fruizione della collettività” – INTERVISTA

“Uno dei buchi neri della città”.

Così l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ferrara, Andrea Maggi, definisce l’ex caserma Pozzuolo del Friuli, storica sede del 4° reggimento di cavalleria e artiglieria leggera, soppresso per la ristrutturazione delle forze armate. Abbandonata a metà degli anni Novanta, la struttura era stata costruita all’inizio del Novecento su un’aera di quasi tre ettari e sul sedime decentesco del convento agostiniano di San Vita.

L’ex caserma, a due passi da palazzo Schifanoia, dall’ex ospedale Sant’Anna a dal castrum di Ferrara, ora vuole essere restituita alla fruizione della collettività.

“E’ uno dei buchi neri della città: l’ex caserma Pozzuolo del Friuli va restituita alla fruizione della collettività, dopo una chiusura e l’inutilizzo che si protrae da troppo tempo”.

Queste le parole dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Maggi a margine della riunione in collegamento audio-video svoltasi questa mattina, lunedì 25 maggio, assieme al Direttore generale Sandro Mazzatorta e al Dirigente Capo settore Urbanistica Fabrizio Magnani, con i responsabili della Cassa Depositi e prestiti, dal 2013 proprietaria dell’intero comparto.

“La sua trasformazione deve diventare un intervento di rigenerazione urbana in attuazione della nuova disciplina urbanistica regionale – spiega l’assessore Maggi -. Stiamo parlando di 28.000 mq in una delle zone più pregiate della città, tra Palazzo Schifanoia, la zona universitaria e l’ex Ospedale Sant’Anna, oggi Cittadella della Salute. L’imminente processo di formazione del Piano Urbanistico Generale è un’opportunità per favorirne la riqualificazione. Si tratta di una area dove insistono vincoli archeologici e vincoli architettonici, con luoghi che presentano diverso interesse urbanistico. Per alcuni non sono consentiti interventi di ristrutturazione o suddivisione, per altri invece è possibile intervenire con un grado di libertà maggiore”.

E’ con queste basi e su questi presupposti che l’Amministrazione comunale sta valutando tutti gli scenari possibili – e oggi sono sono stati mossi i primi passi con l’ente proprietario – all’insegna della “massima collaborazione tra pubblico e privato – sottolinea Maggi – con l’obiettivo del più ampio inserimento di contenuti, funzioni e compatibilità con le caratteristiche e prerogative del centro storico, alla opportuna valutazione in relazione con gli altri contenitori, come il vicino complesso di San Rocco”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
138 queries in 1,175 seconds.