‘Predoni delle acque’, comandante Castagnoli: “Doverosa preoccupazione”

Riceviamo e pubblichiamo da Claudio Castagnoli, Comandante Polizia Provinciale:

Leggo con la doverosa preoccupazione, e non solo come comandante, delle minacce dei pescatori di frodo a Marco Falciano ed ai suoi attivi pescatori sportivi.

Credo che come Polizia provinciale possiamo dire di conoscere il fenomeno e la pericolosità di questi fuorilegge, del bracconaggio da parte di rumeni, che, anche grazie alla costante riduzione delle risorse umane e finanziarie destinate alle Province e di conseguenza delle Polizie provinciali e di leggi non adeguate, svolgono un’attività predatoria gravissima a danno della fauna ittica dei nostri canali.

Il mio primo pensiero va alla sicurezza di questi pescatori sportivi, che “affrontano” e “discutono”, di notte, lungo i canali, con persone denunciate più volte, pronte a tutto. Ricordo le minacce ad un ispettore della Polizia provinciale, scritte sui muri ed altro ancora. Invito tutti a stare lontani, durante la notte, da quelle zone, lasciamo che siano le forze di polizia a fare il svolgere il proprio compito, sarebbe come se un cittadino vedesse una rapina e, dopo aver chiamato le forze dell’ordine, si mettesse a discutere con i rapinatori. La sicurezza è un bene primario non mettetela a rischio, chiamate i Carabinieri, ma non scontratevi con questi pescatori di frodo.

Qualcuno dei presenti l’altra notte, ha anche il decreto di guardia giurata volontaria e ricordo che non possono qualificarsi e agire come tali se non sono coordinate ovvero se non ci sono pattuglie sul territorio, della Polizia provinciale. Tutte le associazioni piscatorie in un incontro svoltosi martedì 27 febbraio presso il comando della Polizia provinciale, hanno validato queste regole ovvero che le guardie volontarie possono intervenire solo se coordinati dalla Polizia provinciale, la quale non può (e non certo per volontà) essere tutte le notti sul territorio. Il fenomeno è serio e da non sottovalutare; se non cambieranno le leggi nazionali e regionali, come, più volte, ho proposto, non si potrà contrastarlo efficacemente. I Carabinieri e la Polizia provinciale fanno tutto quello che possono per contrastare il fenomeno del bracconaggio, e quindi vi esorto ancora a non mettere a rischio la vostra incolumità, di notte, lungo i canali, contro persone senza scrupoli.

Claudio Castagnoli, Comandante Polizia Provinciale Ferrara

One Comment

  1. Giorgio Falciano says:

    Il comandante Castagnoli ha ragione per quello che compete al suo corpo che è stato lasciato senza risorse e con pochissimi uomini. Ricordiamoci che uno di questi, inoltre, è stato gravemente ferito, da Norman Ferher il quale ha ucciso un pescatore volontario che in quel momento era coordinato con la guardia provinciale ferita. Purtroppo è lo Stato Italiano che ha abbandonato i propri cittadini obbligandoli a cercare di difendere il patrimonio nazionale da questi predoni venuti dall’Est. Così è anche per le mafie nigeriane che hanno occupato i nostri quartieri. Allora cosa dobbiamo fare? Ci arrendiamo e lasciamo campo libero a questa delinquenza ? Ovvero reagiamo pacificamente aiutando le forze dell’ordine facendo le ronde per avvertirli quando si intravedono episodi di criminalità? È chiaro che questo può avvenire al costo di mettersi in pericolo. Ma in questa situazione di abbandono del territorio da parte delle istituzioni dobbiamo arrenderci e lasciare libero il campo ai delinquenti? Io non credo. Non si deve fare gli eroi ma almeno si deve agire pacificamente, con tutte le precauzioni del caso, e dare un prezioso contributo alla società per difendere il bene comune.

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