C’era una volta il “Verdi”

 

C’era una volta un Teatro, Il Verdi, un teatro storico della città, che ha perso, in questi decenni la memoria delle sue lontane origini secentesche. origini che ci riportano ad una città capitale culturale e culla del teatro moderno, dalle commedie di Ludovico Ariosto ai drammi pastorali di torquato Tasso ed altri. . Allora si chiamò Teatro degli Intrepidi”, fu costruito da Giovan Battista Aleotti e costituì il prototipo del Teatro Farnese di Parma. Purtroppo non ebbe vita lunga, perché un incendio a fine secolo lo distrusse Sulle sue ceneri fu riedificato, ma nei secoli subì diverse trasformazioni, fino aquella del 1912 che restituì alla città un teatro aperto a diversi tipi di spettacoli, come d’altronde era successo nel ‘l’800, spettacoli di cui la riapertura temporanea di ciò che resta dell’antico  Verdi, esporrà in mostra una serie di locandine e manifesti. Come ci racconta l’architetto, Sergio Fortini, curatore della mostra.04 teatro verdi

Chiuso trent’anni fa, dopo un progressivo degrado, del Verdi riprese a occuparsi Claudio Abbado, che suggerì nel 1992 alla giunta Soffritti di trasformarlo in un teatro lirico, che affiancasse il settecentesco Teatro Comunale e desse vita a Ferrara ad grande Centro della musica. Un progetto incompiuto molto costoso, rimasto a mezza via. il recupero, curato da Politecnica, sospeso nel 2003, ne ha fatto un luogo abbandonato, che gli architetti del gruppo Città della Cultura cultura della città hanno deciso di riaprire per 4 giorni, perché torni ad essere visibile, se ne parli, la città se ne appropri almeno a livello di riflessioni. Riflessioni che si svolgeranno, nel solco del tema cardine della smart City, tanto cara agli architetti del gruppo, nella piazzetta Verdi, antistante il Teatro, attrezzata per l’occasione, e dove arriverà, ospite d’onore e di massimo prestigio, venerdì sera alle 21, lo storico dell’arte Salvatore Settis, per parlare, intervistato dal professor Gianfranco Franz , urbanista e docente dell’Università di Ferrara, dove dirige il master internazionale “Ecopolis” , Erdità da re-inventare, paesaggi da re-interpretare. Il futuro dei patrimoni culturali in un’epoca di decrescita economica

TeleFerraralive ch. 188,  h. 21.30 sabato 5 ottobre

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