Cerealicoltura, innovazione e redditività. Centinaia di imprenditori agricoli riuniti a Jolanda

jolandaIn una realtà costantemente sottoposta ad una miriade di sollecitazioni informative diventa quantomeno impegnativo – se non del tutto arduo – distinguere le comunicazioni realmente utili rispetto alle semplici promozioni commerciali riservate alle diverse filiere agroalimentari.

E’ proprio per questo che il Consorzio Agrario dell’Emilia – in collaborazione con la rivista di settore Informatore Agrario – all’interno di un campo prova di oltre due ettari allestito appositamente in località Gherardi a Jolanda di Savoia (Ferrara) con Bonifiche Ferraresi ha consentito a tutti gli interessati ( presenti alcune centinaia di imprenditori agricoli da molte province limitrofe emiliano-romagnole e venete ) di approfondire le tematiche più aggiornate concernenti l’innovazione tecnologica applicata alle colture di frumento. Pianeta Grano – la due-giorni ferrarese all’insegna della sperimentazione e della riflessione comune sulle soluzioni agronomiche più adeguate in base alle conoscenze più aggiornate del settore – ha preso il via con un incontro dal titolo “L’innovazione tecnologica per affrontare il mercato dei cereali a paglia”: un convegno –moderato dal giornalista de l’Informatore Agrario – Lorenzo Andreotti in cui si le soluzioni praticabili – presenti oggi come opportunità concrete e frutto di studi approfonditi- hanno avuto evidenza insieme ad un altro fattore assolutamente non sottovalutabile per le nostre imprese agricole ovvero la reddittività effettiva generata dalla cerealicoltura.

“In Emilia Romagna i progetti e contratti di filiera sono una realtà – ha commentato in chiusura di incontro il presidente CAE Gabriele Cristofori -Giornate come queste, in cui ci si confronta liberamente sui temi che riguardano il lavoro quotidiano dei soci e consentono di toccare con mano esperienze dirette mediante ricerche di qualità e pareri accademici molto concreti – rappresentano una delle funzioni che il nostro rinnovato Consorzio vuole proporre insieme a partners credibili. Abbiamo diverse ricette da proporre e adottare, ma ognuna riconduce all’obiettivo di dare il giusto valore di uso alle nostre produzioni per trasferirlo alle imprese. L’innovazione presenta infatti molteplici letture da considerare e adottare soprattutto quando è in grado di fornire un beneficio diretto. Può essere agronomica, genetica, tecnologica, ma è fuor di dubbio che per il Consorzio Agrario l’innovazione deve anche massimizzare le rese per gli imprenditori agricoli”.

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