XIX Congresso Provinciale Cgil Ferrara

Ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del XIX congresso provinciale della Cgil di Ferrara che si terrà il 23 e 24 ottobre alla multisala Apollo Cinepark di Ferrara (piazza Carbone, 35).

Presenti alla conferenza, la segreteria confederale della Cgil Ferrara capeggiata dal segretario generale Cristiano Zagatti che ha illustrato il percorso politico sindacale che ha portato il sindacato di Piazza Verdi, a questo importante appuntamento.

E’ una discussione che nasce dal basso quella che ha interessato da aprile di quest’anno oltre 15mila iscritti con 681 assemblee che hanno eletto complessivamente 623 delegati e delegate. Nelle scorse settimane si sono svolti i congressi di tutte le categorie della Cgil con l’elezione, per ognuno degli organismi direttivi e dei segretari generali. Molte le riconferme ma anche qualche cambio ai vertici. Il 23 e 24 ottobre all’ Apollo saranno presenti, oltre ad una ricca platea di invitati, 224 delegati che dovranno votare il nuovo comitato direttivo che eleggerà a sua volta il segretario generale. 99,5 % è la percentuale di consenso che nella nostra provincia ha ottenuto il documento “Il Lavoro é” il cui programma si esprime nei punti uguaglianza, solidarietà e democrazia, sviluppo, diritti e cittadinanza. “Viene imposto un modello di sviluppo che alimenta le disuguaglianze – ha affermato Zagatti- che distoglie l’attenzione da quel che è la vera necessità per questo Paese, ovvero il problema della redistribuzione della ricchezza prodotta e dalla creazione di lavoro.

conferenza stampa_congresso_1Con il Congresso della Cgil declinato a livello locale, vogliamo rappresentare quella che è la reale condizione delle persone e non solo di chi lavora. C’è necessità di un’idea diversa di società e come sindacato confederale vogliamo rafforzare le relazioni con le persone, a partire dalla nostre Camere del lavoro come luoghi ed elementi propulsivi e di stimolo al cambiamento in questo periodo di forte crisi dove, per la politica, il relazionarsi “realmente” con le persone è tra i periodi più faticosi. Abbiamo l’obbligo di comunicare in maniera chiara e di arginare dichiarazioni non corrette, come nel caso dei dati sull’occupazione: nella realtà sono calate le ore lavorate per lavoratore ed è in aumento il precariato a discapito dei posti di lavoro full time, in un mercato sempre più frammentato”. Su questo ultimo punto, Riccardo Grazzi ha riportato essere tra le esigenze emerse durante i congressi, ovvero la necessità del lavoro come punto di qualificazione, per la costruzione della vita individuale e collettiva delle persone.

Rilanciare la rappresentanza anche dai temi della sicurezza e delle legalità, a partire dal Petrolchimico dove ancora oggi, non si è sottoscritto nessun patto. Centrale è pure il tema dell’immigrazione, con Francesca Battista che ha sottolineato la necessità di una radicale modifica della normativa in materia di immigrazione, a partire dall’abrogazione della Bossi-Fini, legge che genera illegalità, per arrivare al decreto sicurezza che affossa il sistema Sprar, modello positivo di gestione dell’accoglienza che invece va potenziato. Sulla sensibilizzazione al tema dei migranti, durante la prima giornata del congresso, martedì 23 alle ore 16, si terrà “Sarà we: l’esilio dei corpi e delle menti in un mondo in migrazione” nell’ambito della 16esima edizione del Festival dei Diritti di Ferrara. L’iniziativa vuole essere un percorso a più voci per entrare in una realtà tanto lontana da essere molto “vicina”. Il racconto di un esilio -quello del popolo Saharawi- che dura da 40 anni nel deserto più inospitale del mondo.

L’evento, è organizzato in collaborazione con Nexus Emilia Romagna, Arci Ferrara e Associazione Oltreconfine.

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