Cippo inaugurato a S. Maria Maddalena

E’ stato il Sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri a passare in rassegna il picchetto d’onore composto da alpini del 5° reggimento di Vipiteno e del 32° Genio Guastatori di Torino, le unità alle quali appartenevano rispettivamente il Capitano Massimo Ranzani e il sottotenente Mauro Gigli, caduti in Afghanistan, ai quali è stata dedicata la stele inaugurata questa mattina, in via degli Alpini a Santa Maria Maddalena.

E’ stata una cerimonia intensa, dove non sono mancati i momenti di commozione e che ha avuto inizio con la Santa Messa. A seguire si è formato un corteo con i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, le autorità, i famigliari e tanti cittadini.

Il rigido protocollo militare ha scandito i diversi momenti, sottolineati dalle note della fanfara della Brigata Alpina Julia.
Prima l’alzabandiera e poi lo scoprimento e la benedizione del cippo, con i famigliari dei due militari caduti in Afghanistan in prima fila. E’ stata quindi impartita la benedizione.

La cerimonia è quindi proseguita con la deposizione di una corona d’alloro, in ricordo di tutti i caduti e sono davvero tanti anche coloro che la vita l’hanno persa, come Ranzani e Gigli, impegnati in una missione che avrebbe dovuto essere di pace.

Negli interventi ufficiali, è stato sottolineato il senso del dovere che segna l’impegno dei nostri militari ed in particolare di quelli che svolgono il loro servizio all’estero, un dovere che non viene meno neppure quando a rischio c’è la stessa vita, un sacrificio che deve essere un esempio per tutti quei giovani che, oggi, non sembrano valutare appieno il valore della loro esistenza.

“Non potevano che accogliere positivamente la richiesta dell’associazione nazionale alpini, di ricordare in questo modo i nostri morti in Afghanistan – ha affermato il sindaco Daniele Chiarioni – e sono particolarmente soddisfatto per la presenza di tanti cittadini che si sono stretti in un abbraccio ideale, attorno ai famigliari dei due alpini”.

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One Comment

  1. mi sembra doveroso ricordare anke il caporal maggiore scelto luigi pascazio, il caporal maggiore capo francesco positano, ed il sergente maggiore massimiliano ramadù venuti a mancare una settimana prima del s.ten. gigli… facevano anke loro parte del 32° rgt g.guastatori..
    grazie

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