“Clara”, sindacati: “Cento posti di lavoro a rischio”

claraSarebbero un centinaio i lavoratori della municipalizzata CLARA Spa che rischiano, già a partire dal 31 agosto, di non vedersi rinnovare il contratto a termine.

Dopo un anno di trattativa l’azienda avrebbe infatti negato questa possibilità durante un incontro tra la stessa e le organizzazioni sindacali, che si è tenuto ieri, e per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione.

“Ci viene comunicato che esiste una importante criticità legata alla sostenibilità economica e finanziaria dell’azienda che implica il mancato rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato” sottolineano in una nota Cgil Cisl e Uil di Ferrara.

“Un buco quindi” -continuano i sindacati- che si chiedono da chi sia stato creato: “se dalle precedenti gestioni di Area, di CMV oppure dall’attuale gestione di Clara che -continuano Cgil, Cisl e Uil- pare non essere stata in grado di costituire un piano industriale sostenibile, tanto che, a due anni dalla fusione è stato richiesto ad un consulente esterno, pagato con soldi pubblici, di ricostruire un quadro delle professionalità esistenti all’interno della municipalizzata”. La soluzione prospettata sarebbe dunque quella di ridurre del 25% la dotazione organica, un intervento che colpirebbe sopratutto i lavoratori dell’alto ferrarese.

Nata nel 2017 a seguito della fusione tra Area e Cmv Raccolta, Clara Spa è un’azienda pubblica che conta 500 lavoratori e che gestisce la raccolta rifiuti e la fatturazione per 21 Comuni della provincia di Ferrara. Dal basso all’alto ferrarese “la fusione ha avuto l’ok di sindaci e consigli comunali che, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, essendo di fatto i proprietari della municipalizzata avrebbero dovuto anche esercitare funzioni di controllo”.

“Una situazione che disattende anche il Patto per il Lavoro di Ferrara sottoscritto dagli stessi sindaci, per questo la politica -concludono i sindacati- ha il compito di trovare le soluzioni a criticità che ha contribuito a creare”.

Lo stato di agitazione, proclamato da alcune ore, potrebbe creare disagi anche nella raccolta dei rifiuti. Per questo motivo Cgil Cisl e Uil chiedono a tutti gli utenti di “essere solidali con i lavoratori in caso di disservizi perchè il non affrontare seriamente il problema del governo dell’azienda si tradurrebbe nell’incremento dei costi sugli stessi utenti” concludono i sindacati.

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