CamCom, fusione con Ravenna: l’intervento di Cna Ferrara

Bellotti

Davide Bellotti, presidente provinciale Cna Ferrara

CNA Ferrara, con il suo presidente provinciale Davide Bellotti, interviene sulla fusione delle Camere di Commercio della città estense con Ravenna.

Per il presidente, “Cna è disponibile al dialogo ma poco interessata a manovre politiche”: Bellotti esclude questioni tacciate di «campanilismo» e sottolinea che la riforma è inefficace e pasticciata.

Con la fusione Ferrara-Ravenna, verrebbe “meno un’esperienza di eccellenza” nella città estense, continua il presidente che, nel frattempo, sollecita i neo-parlamentari ferraresi affinché mettano mano alla riforma delle Camere di Commercio.

Intervento integrale del presidente provinciale di CNA Ferrara, Davide Bellotti:

CNA è sempre stata disponibile al dialogo ma poco interessata a manovre politiche, a cui è ascrivibile la complessa vicenda dell’Unione delle Camere di Commercio. Tuttavia credo sia doveroso far capire al largo pubblico, alla nostra gente, cioè quegli imprenditori delle nostre piccole e medie aziende che, con fatica, tutti i giorni operano sul territorio, cosa c’è dietro questa faccenda strumentalmente tacciata di «campanilismo». Gli «addetti al lavori», coloro che sono stati coinvolti più da vicino, hanno ben compreso quali poteri siano scesi in campo e quali siano state le dinamiche.

Non possiamo non sottolineare come sia stata proprio la politica, e in particolare il governo Renzi, ad approvare una riforma delle Camere di Commercio inefficace e pasticciata, che causerà, per il nostro territorio, il venir meno di una esperienza di eccellenza, come quella della Camera di Commercio di Ferrara. A questo proposito, sollecitiamo fin da subito tutti i neo-parlamentari eletti nella nostra provincia ad essere fattivi, affinché si metta mano alla riforma delle CCIAA, cambiandola sostanzialmente, al fine di garantire l’autonomia e la specificità di realtà economiche ed imprenditoriali che si sono contraddistinte per buone prassi, come quella ferrarese.

Inoltre, è necessario evidenziare come, in questa querelle, ci siamo sempre dimostrati – e lo siamo tutt’ora – disponibili ad un accordo, in primis tra le associazioni imprenditoriali di Ferrara, volto a definire assetti e governance dell’eventuale Camera di Commercio Ferrara-Ravenna. Esiste, però, un «peccato originale», che non si può sottacere: e cioè il venire meno della parola data dalle Associazioni del Commercio, che hanno ingiustificatamente deciso di appoggiare un candidato esterno lasciando andare alla deriva il tentativo ferrarese di concentrarsi sui temi economici e di sviluppo peculiari, facendo così venire meno il pre-esistente rapporto fiduciario, ma soprattutto dando un’idea di debolezza di fondo di Ferrara (come se ce ne fosse bisogno).

A questo proposito, desidero ricondurre le argomentazioni espresse dal sindaco Tagliani e dal Segretario CGIL Zagatti, negli interventi pubblicati in questi giorni sugli organi di informazione,  alla concretezza della realtà, invece che alle vuote accuse del mondo politico-sindacale, una concretezza che ha sempre contraddistinto l’operato di CNA: il nostro territorio è in grave sofferenza, e se si vuole evitare il ridicolo spero che di questo non si vogliano accusare gli operatori economici, in particolare le piccole aziende artigiane.

Per parte sua, CNA è la più grande e numerosa associazione imprenditoriale della provincia di Ferrara, da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni unitarie a tutti i tavoli istituzionali, nella quale è chiamata a rappresentare i suoi oltre novemila imprenditori e imprenditrici, cioè quello che dovrebbe essere considerato il «cuore pulsante» dell’economia non solo locale, ma tipicamente italiana.

Ciò è reso possibile dal grande contributo degli imprenditori, che hanno saputo stringere i denti in un periodo in cui tutto «remava contro»: crisi internazionale, crollo delle banche, aumento della burocrazia, aumento della tassazione, mancanza di flessibilità. Siamo stati noi per primi a ribadire la necessità di comprendere i problemi del territorio, di condividerne appieno gli strumenti di governo per trovare forme adeguate al recupero di produttività locale. Ogni territorio deve sapersi organizzare per le proprie peculiarità; ed invece, abbiamo assistito ad un indebolimento, che ha aggiunto problemi ai problemi.

Per questo, abbiamo salutato positivamente la sottoscrizione del Patto per il Lavoro (essendo stati, tra l’altro, tra i primi a sollecitare un accordo unico per tutto il territorio provinciale), che può rappresentare un vero inizio, a condizione di andare oltre la retorica e i facili slogan della propaganda politica. CNA è qui a sostenere le proprie imprese e porta in dote al territorio aziende che hanno retto alla crisi, si sono e si stanno ristrutturando, assumono dipendenti e chiedono, ancora una volta, meno vincoli inutili, meno burocrazia, meno tasse a danno dei lavoratori anche dipendenti.

Davide Bellotti – Presidente provinciale della CNA di Ferrara

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