Codice rosso è legge: giustizia più veloce per tutelare le vittime di violenza di genere e domestica – VIDEO

Via libera definitivo del Senato al disegno di legge presentato al Consiglio dei ministri il 28 novembre scorso sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Oggi in Senato su 244 presenti, 197 i sì e 47 gli astenuti, fra cui PD e LEU.
Tra le principali novità del cosiddetto Codice rosso, che modifica il codice di procedura nei casi di violenza sessuale e stalking ci sono anche nuovi reati come quello di revenge porn, sfregi al volto e lo stop ai matrimoni forzati..Il ministro della Giustizia Bonafede dice “con l’approvazione del Codice rosso lo Stato dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano”. “Ogni 72 ore – ricorda Bonafede – in Italia muore una donna per femminicidio, è una vera e propria emergenza sociale”.

Proposto dai Ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno la legge sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, legge Codice Rosso , approvata oggi in Senato, segna una svolta importante nel nostro Paese perché offre una corsia preferenziale alle denunce di violenza contro le donne e impone indagini più rapide alla forze dell’ordine. La legge Codice Rosso , ha dichiarato il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, che insieme al Ministro della Giustizia Bonafede l’ha proposta, rappresenta il massimo che si può attualmente fare sul piano legislativo per combattere la violenza sulle donne”. Si tratta, ha detto, “di un’importantissima novità con la quale vogliamo scongiurare che le donne stiano mesi o anni senza ricevere aiuto… sarà, tuttavia, essenziale operare anche sul piano della riduzione dei tempi dei processi penali”. “Ogni 72 ore – ha ricordato Bonafede – in Italia muore una donna per femminicidio, è una vera e propria emergenza sociale”.
“Per combattere la violenza sulle donne, tuttavia, come riconosciuto dalla stessa Buongiorno, non bastano le leggi, che, pure, sono necessarie.
Servono, infatti, azioni concrete sul piano culturale che promuovano una cultura del rispetto del prossimo e soprattutto delle differenze di genere, mettano in luce le responsabilità di chi si esprime o ostenta e si vanta di atti e linguaggi violenti, contribuisca a mettere al bando l’indifferenza verso la violazione dei fondamentali diritti umani e civili.
Il ministro Buongiorno a ragione parla di “lotta alla violenza”, il ministro Salvini le fa eco, chiedendo o promettendo, più sicurezza e protezione per donne – ” vittime di violenza” e dice “grazie al #CodiceRosso, i magistrati dovranno ascoltarle entro tre giorni dalla denuncia! Poi l’attacco su twitter alla sinistra che non ha votato a favore.

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