Agricoltura, primi bilanci ’18. Coldiretti: “Produzioni in calo ma qualità buona”

Carote scavate coldiretti agricolturaUn primo bilancio in chiaro scuro per la campagna agricola in questo 2018. A farla è Coldiretti.

Maltempo e gelate hanno diminuito la quantità raccolta ma la qualità sembra essere salva.

Produzioni in calo, ma qualità buona nel primo semestre del 2018 nei campi dell’Emilia Romagna e di Ferrara. È il bilancio al giro di boa di metà anno fatto da Coldiretti regionale.

Per quanto riguarda il territorio ferrarese, il maltempo e le gelate di fine febbraio/primi di marzo in piena fioritura hanno presentato il conto con un calo di produzione della frutta primaverile ed estiva, in particolare con un calo produttivo anche della frutta estiva, albicocche in primis. Coldiretti attende, anche in ragione di una minore offerta sul mercato, una ripresa e prezzi più soddisfacenti.

Molto dipende – sottolinea l’associazione – anche dall’import di frutta estera da Paesi che, secondo Coldiretti, non avrebbero gli stessi standard qualitativi italiani e che finirebbero con il fare una concorrenza sleale alle pesche e nettarine.

SPIG coldiretti agricoltura GRANO CAPPELLI 2018 2Conclusa invece la campagna delle fragole, per le quali si può considerare un’annata caratterizzata da una minor produzione a causa di una primavera con notevoli sbalzi termici e piogge, con un prezzo  inferiore rispetto alla scorsa annata. Per le produzioni orticole primaverili soddisfazioni arrivano da parte dei produttori di carote del basso ferrarese, coltura che interessa parecchi ettari.

Buona anche la produzione di radicchio, mentre gli sbalzi termici primaverili avrebbero inciso nella riduzione produttiva e commerciale dell’asparago. E’ in corso la raccolta dell’aglio di Voghiera D.O.P.,  che registra un calo produttivo del 10% circa rispetto allo scorso anno a causa delle condizioni climatiche avverse registrate tra febbraio e marzo.

Campagna in salita anche per il grano, invece, a causa di pioggia e vento di inizio giugno. Con la trebbiatura arrivata ormai alle ultime battute, Coldiretti stima un calo produttivo generalizzato sul territorio regionale di circa il 20% con punte anche del 40% nelle aree occidentali. Si sarebbero salvate, per Coldiretti, le aziende che collocano buoni quantitativi di prodotto attraverso la filiera corta e la vendita diretta.

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