Stabilimenti, ripresa posticipata di una settimana. Balneatori sconcertati, Comune in difficoltà – INTERVISTA

Luci e ombre in queste riaperture, un’ombra l’abbiamo registrata tra gli stabilimenti balneari comacchiesi che erano pronti per ripartire, oggi, ma ieri la Regione ha deciso che riapriranno i battenti fra una settimana, il 25 maggio.

Una scelta che ha messo in difficoltà anche il Comune di Comacchio.

Sconcertati gli imprenditori sulla costa comacchiese che erano già pronti per riaprire in sicurezza.

Le spiagge da oggi sono comunque fruibili ma i bagni rimarranno chiusi ancora per una settimana. Il vicesindaco di Comacchio, Denis Fantinuoli, ha detto che l’amministrazione comunale è in seria difficoltà prevedendo un’invasione dei lidi nel fine settimana con gli stabilimenti chiusi. Per evitare assembramenti e elusione delle regole, Fantinuoli starebbe decidendo se riaprire tutto entro il prossimo fine settimana o se disporre la chiusura totale delle spiagge, per evitare “assurde disparità”.

Intanto il comacchiese Marco Fabbri, consigliere regionale del Partito Democratico, incalza la Regione e chiede che le riaperture siano differenziate sulla costa emiliano-romagnola. “La provincia di Ferrara è stata la meno colpita in regione” ha detto Fabbri secondo cui circa l’80% delle spiagge comacchiesi sarebbero già pronte per riaprire in sicurezza entro questo fine settimana.

Secondo Nicola Ghedini, portavoce dei Balneari di CNA Ferrara, alcuni ritardi dei colleghi in Romagna avrebbero spinto la Regione a posticipare a lunedì prossimo lìapertura, ma sentiamo Ghedini che abbiamo intervistato questa mattina via Skype. Questa sera uno speciale dedicato a questo ed altri temi su Cna News, in onda dopo il tg.

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