Comacchio, alle donne due case tolte alla mafia – VIDEO

Due abitazioni della mafia sequestrate in un Lido della costa presto diventeranno una casa rifugio per le donne che hanno subito una violenza.

Due abitazioni che da due anni sono passate sotto la tutela del Comune affinché il prima possibile, qualora vengano reperite risorse finanziarie attraverso un bando, siano ristrutturate per ospitare alcune donne, tre o quattro, magari con i rispettivi figli, perché vittima della violenza di un ‘mostro.

Succede a Comacchio. La rete impegnata nella tutela dei diritti delle donne, amministrazione e associazioni varie, prima fra tutte l’Udi, infatti sta lavorando per creare una serie di servizi a sostegno di quelle donne che hanno bisogno perché vittima di violenze ma non solo. L’8 marzo dunque a Comacchio non è solo un giorno di celebrazioni ma come dice l’assessore alle pari opportunità, Alice Carli, un impegno quotidiano per arrivare alla parità di genere e di uguaglianza.

Tanti dunque i progetti messi in campo anche nella città lagunare, un punto di ascolto e di assistenza, come lo sportello Iris, ma anche appunto la necessità di creare una casa rifugio per le donne… Così il sequestro delle due abitazioni che ora necessitano di alcuni lavori di ristrutturazione… Ma l’8 marzo a Comacchio è anche una serie di iniziative tutte dedicate alle donne che oggi si astengono da ogni attività, lavoro, compreso quello in casa, sostiene l’Udi, e dai consumi. Donne che oltre alla violenza spesso devono combattere con un posto di lavoro che non c’è o viene discriminato…

Le donne fanno tante cose. Quelle di Comacchio, grazie a una scuola di pittura nata diversi anni fa, sono anche delle pittrice. Per questo le loro opere sono esposte in una mostra davvero originale che si trova negli spazi della Manifattura dei Marinati. Ci rimarranno fino ai primi di aprile.

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