Confronto fra Fabbri e Modonesi sui temi dello sviluppo. Le risposte ai 5 quesiti posti da CDS Cultura.

ferrara alto città quadrante estSono arrivate in questi giorni le risposte alle cinque domande poste da CDS Cultura ai due candidati al ballottaggio di domenica per la carica di Sindaco di Ferrara. Riguardano 1) la vocazione economica della città nei prossimi 5 anni, 2) le misure di politica industriali da proporre per lo sviluppo del territorio ferrarese, 3) la crescita dell’università, 4) le priorità infrastrutturali, 5) la gestione della macchina comunale e le scelte di bilancio da fare nell’ambito della legislatura.

Sono risposte sintetiche , ma permettono di capire in quale direzione intendano muoversi i candidati sindaco di Ferrara in caso di vittoria dell’uno o dell’altro al ballottaggio di domenica. Per la verità non presentano differenze sostanziali, seppure ci siano sfumature diverse nel porre l’accento su alcuni aspetti della vocazione economica della città e del territorio, o sull’attenzione da prestare alle aziende in crisi, alla mobilità, alle relazioni esterne .

1) Se – per la vocazione economica della città – Alan Fabbri punta al rilancio dell’intero sistema Ferrara , che valorizzi tutti i settori, con un’attenzione particolare al brand agroalimentare e turistico, attrazione di insediamenti produttivi, sinergie, innovazione tecnologica e una visione strategica precisa, Aldo Modonesi inserisce in uno scenario molto simile il ruolo della Camera di Commercio, insiste sulla dimensione turistica della città e sulla necessità di farsi carico delle aziende in crisi.
2) Sul piano delle politiche industriali, Fabbri indica le azioni da mettere in campo per incentivare il lavoro sono di tipo fiscale, urbanistico, infrastrutturale e organizzativo in un contesto regionale e nazionale, Modonesi mette al primo punto la riduzione della burocrazia e il confronto con gli attori socioeconomici della città. Assegna un ruolo importante al collegamento fra mondo del lavoro, università e scuola, su cui Fabbri ha messo l’accento nella primo risposta.
3) Entrambi concordano sulla promozione della crescita dell’Università e su un rapporto più stretto con il territorio e le istituzioni, che Fabbri declina sul fronte dell’Agricoltura e Modonesi su quello della necessità di trattenere a Ferrara i giovani laureati.
4) La quarta risposta, relativa al fabbisogno di infrastrutture viarie e trasporti al servizio del turismo e delle imprese, vede di nuovo i due contendenti in sintonia, seppure con qualche venatura polemica sulle responsabilità politiche in Regione circa la realizzazione della Cispadana.
Modonesi dedica un’attenzione maggiore alla mobilità interna e a forme di mobilità innovativa, Alan Fabbri pone invece l’accento sulla necessità di ricollocare Ferrara al centro dell’asse economico Bologna Padova. Per tutti e due vale il riconoscimento di una strategia che punti a sottrarre la città dall’isolamento infrastrutturale.

5) La quinta risposta parte dal riconoscimento di Fabbri sul buon assetto strutturale della macchina comunale, in cui riconosce la presenza di competenze avanzate, ma la necessità di dare uno spazio maggiore ai cittadini e alle imprese come utenti finali del servizio.
Mentre Modonesi, dopo avere rivendicato il salto di qualità fatto nelle precedenti 2 legislature quanto a riduzione del debito e a spending revew, , sottolinea la necessità di investire sulla formazione e sulla ricostruzione di un rapporto più stretto con frazioni e periferie.

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