Consandolo: cadavere donna nel sacco, indagato marito

L’hanno trovata avvolta ieri sera avvolta in un sacchetto della spazzatura, nascosta sotto il letto di una camera di un’abitazione di via di Mezzo a Consandolo, una frazione a pochi chilometri da Argenta. Ancora una volta la vittima è una donna, una marocchina di 37 anni, Rachida Lakhdmi, madre di due figli di due e cinque anni, e moglie di un connazionale di 40, Hassan Jendari, il presunto assassino.

Di lui fino alle prime ore del mattino non si sapeva più nulla poi il fermo, avvenuto in una località francese. Per gli inquirenti l’uomo di lì a poco si sarebbe imbarcato per raggiungere il suo paese nativo: il Marocco.

La scoperta del cadavere arriva grazie a un interessamento del fratello della donna. Omar Lakhdmi che vive ad Aosta più volte ha cercato di mettersi in contatto con la donna ma senza riuscirci. Così si è rivolto ai carabinieri valdostani che a loro volta hanno richiesto l’inervento di quelli di Portomaggiore che sono arrivati alla trist scopera. Il cadavere molto probabilmente aveva già qualche giorno e il caldo delle ultime ore ha fatto il peggio.

La coppia era conosciuta a Consadnolo. La casa si trovava a pochi metri dalla chiesa e i due erano persone stimate. Artigiano lui, colf lei.

Il marito prima di fuggire avrebbe lasciato i due bambini all’altra sorella di Rachida che vive nel bolognese.

Gli inquirenti in queste ore stanno lavorando sul movente. Dai primi rilievi sul cadavere effettuati dal medico legale giunto sul posto con il sostituto procuratore Nicola Proto che coordina i carabinieri della compagnia di Portomaggiore la donna sarebbe stata uccisa a seguito di un soffocamento.

Questo è il nono omicidio in nove mesi in provincia di Ferrara.

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