Emergenza Coronavirus nel dibattito in consiglio comunale a Ferrara

Emergenza coronavirus al centro della discussione nel consiglio comunale di oggi di Ferrara che si è riunito in teleconferenza.

“Mancano le mascherine della Regione Emilia-Romagna. Ne sono arrivate solo 118 mila, e calcolando che ogni busta ne contiene due, siamo riusciti a distribuirne a meno della metà dei ferraresi”.

lodi tour frazioniCosì l’assessore comunale Nicola Lodi punta il dito contro il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nella risposta al question time avanzato dal consigliere comunale d’opposizione del Partito Democratico, Simone Merli, durante la seduta del Consiglio comunale di Ferrara riunita in streaming.Merli aveva chiesto il motivo per cui, l’amministrazione, non avesse organizzato una distribuzione più mirata delle mascherine attraverso una comunicazione più estesa nei confronti di chi aveva maggiori necessità di protezione come gli over 65. L’assessore Lodi ha spiegato che la distribuzione delle mascherine, oltre che in luoghi frequentati e sempre aperti come le farmacie e nelle edicole, ha toccato anche i mercati della città e delle frazioni, dove la maggior parte dei clienti sono over 65. “Il metodo sta funzionando” ha aggiunto.

La seduta del Consiglio comunale è stata aperta nel ricordo del ferrarese Gianni Cerioli scomparso venerdì scorso.

Tornando a parlare di gestione dell’emergenza, da registrare lo scontro tra l’assessore ambiente del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, e il consigliere comunale d’opposizione del Partito Democratico, Francesco Colaiacovo.

Tema la sanificazione delle strade durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria. Secondo Colaiacovo, attraverso un question time, si è trattato di un lavaggio delle strade inutile nel contrastare la diffusione del virus. “Il rischio è che i ferraresi abbassino l’attenzione sentendosi più protetti” ha aggiunto il consigliere a cui ha risposto l’assessore secondo cui il lavaggio delle strade è stato utile nella fase emergenziale e diverse città italiane, come Milano, Brescia e Roma, lo hanno eseguito come a Ferrara.

Durante il Consiglio è intervenuto anche il sindaco Alan Fabbri, che nella risposta al question time del consigliere PD Davide Bertolasi ha accusato Regione e Governo sull’operazione dei test sierologici ai dipendenti comunali, definendo il percorso complicato, contraddittorio e assurdo causa troppa burocrazia che avrebbe rallentato di oltre un mese e mezzo l’esecuzione dei test.

Anche il rilancio del turismo dopo il lockdown al centro del dibattito, un ordine del giorno proposto dal Movimento 5 Stelle attraverso il proprio consigliere Tommaso Mantovani che propone un connubio cultura e natura chiedendo l’istituzione di un percorso/itinerario cicloturistico degli alberi monumentali di Ferrara.

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