A Copparo la commemorazione del vice brigadiere Armando Sepe

Stamattina si è svolta a Copparo, presso il Duomo, con una solenne funzione religiosa officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Don Giuseppe Grigolon, la cerimonia commemorativa in ricordo del Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Armando Sepe.

Il sottufficiale, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile, era caduto in servizio proprio a Copparo il 17 gennaio di 46 anni fa mentre cercava di arrestare un copparese che aveva assassinato il figlio e tentato di uccidere la moglie. L’assassino poi, datosi alla fuga, aveva riempito la casa di gas causando l’esplosione della villetta che provocò la morte del militare.

Alla cerimonia erano presenti il figlio Giuseppe ed i familiari, il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, il Procuratore della Repubblica Andrea Garau, il Colonnello Andrea Desideri, Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Ferrara, il Commissario Prefettizio del neo Comune di Riva del Po’ Pinuccia Niglio, il Sindaco di Copparo Nicola Rossi, il Maggiore Giorgio Feola, Comandante della Compagnia Carabinieri di Copparo ed il sindaco Nicola Rossi. Presenti anche i rappresentati dell’Arma e delle altre Forze dell’Ordine provinciali e locali, le associazioni combattentistiche d’Arma in congedo ed alcuni parenti del compianto Brigadiere. Intervenute anche due classi dell’istituto comprensivo di Copparo.

Dopo la messa, i partecipanti hanno formato un composto corteo che ha deposto una corona di alloro, alla memoria, presso il monumento ai caduti nella piazza principale di Copparo. 

Il militare è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile alla memoria, concessa il 29 maggio 1973 con la seguente motivazione:

Consapevole di dover affrontare un pericolosi criminale, che si era rifugiato nella propria abitazione, dopo aver ucciso un proprio congiunto ed averne feriti altri due, con esemplare coraggio e generoso altruismo, faceva arrestare a prudente distanza il dipendente che lo accompagnava proseguendo da solo. Nell’azionare il campanello elettrico della porta, provocava l’esplosione del gas, di cui il folle aveva saturato l’immobile, venendo travolto dalle macerie. Esempio altissimo di attaccamento al dovere e di assoluto sprezzo del pericolo. Il 17 gennaio 1973 in Copparo (Ferrara)”.

One Comment

  1. Renato Cavallari says:

    Scusate ma siete sicuri che il fatto sia capitato nel 1973 e non nel 1976 perché a quell’epoca ero gestore in un bar frequentato saltuariamente dall’omicida e dal momento che sono rimasto un solo anno mi sembra di ricordare che il fatto avvenne quando ero nel bar….

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