Coronavirus, dieci studenti di Ferrara rientrati dalla Cina in quarantena volontaria. Ausl: “Sono tutti in ottime condizioni”

Da ieri dieci studenti del Liceo Carducci di Ferrara sono in quarantena volontaria. I ragazzi sono rientrati dalla Cina dove si trovavano per motivi di studio. “Sono tutti in ottime condizioni e nessuno di loro presenta dei sintomi” ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara, Giuseppe Cosenza. I ragazzi saranno monitorati per 14 giorni dagli operatori sanitari dell’Azianda usl di Ferrara

Sono dieci gli studenti di Ferrara che si trovano a casa da scuola, in quarantena volontaria per 14 giorni, monitorati dall’azienda Usl di Ferrara. Sono tutti studenti del Liceo Carducci e sono rientrati dalla Cina dove si trovavano per motivi di studio.

Ai ragazzi, due volte al giorno, come richiede la circolare del Ministero della Salute, gli operatori sanitari verificano le condizioni di salute che sono del tutto ottimali.

L’elenco dei nomi sono arrivati all’azienda Usl di Ferrara nella giornata di giovedì direttamente dall’istituto scolastico. Prassi definita dalla circolare del Ministero della salute che spiega come la sorveglianza viene attuata dalle aziende sanitarie territoriali di riferimento, che propongono anche l’adozione della permanenza volontaria a domicilio fino al completamento del periodo di 14 giorni

Una prassi di sorveglianza da attuare a tutti i bambini della scuole d’infanzia e gli studenti della secondaria di secondo grado, di ogni nazionalità arrivati in Italia dalle aree della Cina interessate dall’epidemia.

“Le indicazioni operative sono chiare, specificate dal Ministero della Salute, dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e dalla stessa Regione” spiega Giuseppe Cosenza, Direttore del Dipartimento di salute pubblica dell’azienda Usl di Ferrara: “se un dirigente scolastico venisse a conoscenza del rientro dei studenti che siano stata nelle aree della Cina interessate dal Coronavirus dovrà prima di tutto comunicarlo al Servizio Igiene Pubblica dell’azienda Usl, continua Cosenza.

“ Le famiglie saranno contattate da un operatore della Ausl per concordare le modalità di sorveglianza attiva, quotidiana, previste dalla Circolare Ministeriale e per proporre la sospensione della frequenza scolastica con permanenza al domicilio per un periodo di 14 giorni. Il Servizio Igiene Pubblica provvederà ad attuare la sorveglianza attiva unitamente alla famiglia, telefonando quotidianamente per la valutazione dell’eventuale febbre e di altri sintomi che dovessero insorgere nei 14 giorni previsti.

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