Crac Carife, Ferraresi (M5S) contro Visco e Pd: “L’intervento del Fondo chiesto da subito”

Si scaglia contro le recenti dichiarazioni del numero uno di Bankitalia, Ignazio Visco, il parlamentare estense, del Movimento Cinque Stelle, Vittorio Ferraresi e rivendica la paternità grillina della proposta, fin dal momento in cui iniziò la grave crisi della ex Carife, di salvare la banca del territorio e i suoi risparmiatori con l’intervento del Fondo
Interbancario.

La polemica il parlamentare Vittorio Ferraresi la innesca dopo che Visco, al Festival dell’economia di Trento, tenuto recentemente, ha dichiarato che l’Unione Europea ci sta ripensando e forse il Fondo Interbancario potrebbe essere usato – ha dichiarato Visco – per salvare dalla crisi le banche del Veneto, come Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Due pesi e due misure, insomma, sostiene l’onorevole Ferraresi, che sottolinea come nel novembre 2015 la proposta di fare ricorso al Fondo Interbancario, di cui Ferraresi ne rivendica la paternità, fra le altre cose, non fu presa invece in considerazione per la banca ferrarese mandando in malora anche i risparmi di molte famiglie locali.

E’ surreale che ora Visco abbia evocato una soluzione che allora, a detta delle autorità competenti, era impraticabile. Siamo di fronte agli stessi vertici di Bankitalia che non hanno alzato un sopracciglio mentre una politica insipiente dava il via libera al bail-in, per poi sostenere che quella procedura va modificata” aggiunge ferraresi.

Poi, il parlamentare pentastellato, confermando con queste dichiarazioni, che la campagna elettorale per il voto in autunno è ufficialmente aperta, si scaglia contro gli altri partiti e in particolar modo contro il Pd.

Ora i partiti fanno finta di volere una commissione d’inchiesta sulle banche ma in realtà il Pd l’ha sempre rinviata a differenza del Movimento cinque Stelle che ha sempre spinto per portarla in Parlamento”.

L’onorevole grillino ne ha anche per gli esponenti ferraresi del Pd che oggi si trovano a Roma, in particolare di Alessandro Bratti e Luigi Marattin. “Ora si ergono a paladini – dichiara Ferraresi in una nota giunta in redazione – ma in passato non hanno impedito che certi provvedimenti penalizzassero i risparmiatori”.

 

 

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