Da profugo a volontario per abbellire Ferrara. La storia di Jabbar che viene dall’Afghanistan – VIDEO

anolf profughi cislJabbar ha appena 19 anni ed è un afgano di etnia pashtun. Con il suo connazionale Luqman e il senegalese Lasanà dopo il lungo viaggio della speranza, oggi è felice e fa il volontario per integrarsi in città e contemporaneamente abbellire gli spazi pubblici del capoluogo estense.

Jabbar e altri sei uomini fuggiti dalla guerra e della fame vivono alla Casona e mentre imparano l’italiano e cercano un futuro puliscono per tre ore alla mattina, il lunedì, il mercoledì e il venerdì alcune aree verdi della città per renderle più sicure e gradevoli.

Il progetto nasce all’interno dell’iniziativa Ferrara Mia, un’iniziativa voluta dal Comune per integrare gli stranieri attraverso forme di volontariato che facciano bene alla città. Un’idea presentata questa mattina nei giardini dell’ex Asl, messa in piedi con Anolf, associazione che sta dentro la Cisl i cui uffici sono ubicati in una zona difficile della città, la zona della stazione. Il responsabile del centro dove vivono i profughi che fanno volontariato è Andrea Fergnani che oltre a vivere con loro ha un obiettivo. I profughi sono tutti stati formati da hera e questo -sottolineano gli amministratori – potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo modo di fare integrazione per chi fugge dalle guerre o vuole cercare lavoro.


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