Danni economici: prime stime

Sono almeno quattro-cinquemila, i posti di lavoro a rischio a causa del terremoto. È la prima stima effettuata dalla CGIL di Ferrara: “Almeno un migliaio – spiega il segretario provinciale Guietti – sono i posti di lavoro a rischio nel settore industriale; a questi bisogna aggiungere le lavorazioni in appalto, i servizi, l’agricoltura”.

In questi giorni sindacati e associazioni di categoria sono impegnati nella conta dei danni che il terremoto ha prodotto alle attività economiche: situazione gravissima per Roberto Bonora, direttore di Unindustria Ferrara, “A Ferrara città – spiega Bonora – i danni subiti dalle aziende nostre associate sono relativamente marginali; nell’alto ferrarese invece si parla fino ad ora di danni per 200 milioni di euro; ma si tratta di una stima destinata a crescere, man mano che arrivano le segnalazioni dei nostri imprenditori. A breve formuleremo stime più precise per supportare le richieste di cassa integrazione per i dipendenti”

Il censimento è in corso anche presso la CNA; mercoledì prossimo il presidente regionale Paolo Govoni verrà ascoltato dalla commissione attività produttive del senato.

“Abbiamo già individuate oltre mille aziende danneggiate nelle tre province di Modena, Ferrara e Bologna colpite dal sisma – spiega – La provincia di Modena, se consideriamo solo le aziende nostre associate, ha già stimato danni per trecento milioni di euro. E non credo che a Ferrara la situazione di presenterà molto diversa.” C’è molta solidarietà tra imprenditori, dice Govoni: “Ma ora è necessario che le aziende ricomincino a lavorare prima possibile. E’ la priorità assoluta. Il governo deve dare una mano”.

[flv image=”http://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/05/4danni-aziende.jpg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120523_04.flv[/flv]

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
137 queries in 1,219 seconds.