Droga, si aggrava situazione pusher del centro di Bondeno

Si aggrava la situazione dei due spacciatori, ora in carcere, che rifornivano i clienti dei bar del centro di Bondeno. Gli inquirenti della squadra mobile di Ferrara in queste ore hanno trovato ulteriori elementi nelle indagini sul giro di droga nella città matildea, reati che aggravano la situazione dei due pusher.

Al 28 enne di origine albanese Gazmend Ajdini, conosciuto dai clienti come “Haidi”, la Polizia ha notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, che si aggiunge a quella ordinata a febbraio quando fu arrestato in flagranza per lo spaccio di droga. Allora gli agenti trovarono dosi di cocaina nascoste tra i maccheroni.

Per quel reato “Haidi” è stato condannato a sei anni di reclusione: ora la sua situazione probabilmente si aggraverà. Il giovane si trova nel carcere di Prato, dove è stato trasferito dal penitenziario di via Arginone dopo il terremoto di maggio.

In primavera invece un connazionale di “Haidi” aveva preso il suo posto come fornitore di droga della piazza di Bondeno. Ervis Myftiu, questo il suo nome, era stato arrestato con un chilo di eroina a fine settembre.

Oltre all’arresto, ora la Polizia lo ha denunciato per il reato di guida senza patente.  Una delle due auto che guidava per i suoi affari, una Mercedes Classe A, è stata sottoposta a fermo amministrativo dalla Polizia Stradale.

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