Ecco il business delle feste

Giri d’affari per milioni di euro, sono quelli legati alle feste e ricorrenze, alcune pagane e importate dal mondo anglosassone, che si stanno diffondendo sempre di più anche nel nostro paese.

E a fare girare l’economia quest’anno in particolare si aggiungono anche i ponti e i weekend lunghi.

L’economia della festa, quella del papà, della mamma, della donna, degli innamorati, il carnevale e Halloween, anche in Italia si sta diffondendo sempre di più. Ricorrenze e mode che negli anni sono diventate soprattutto un affare.

Basti pensare a San Valentino, per cui gli italiani hanno speso, secondo il Codacons nel 2017, circa 332 milioni di euro. Ben 12,3 milioni di innamorati si sono scambiati un dono il 14 febbraio con un budget medio di 27 euro procapite. In testa alla classifica dei regali più gettonati si confermano i cioccolatini, scelti dal 33% degli italiani, seguiti da fiori (30%) peluches (17%), articoli di bigiotteria (10%) Il business di San Valentino appare in ogni caso in calo rispetto agli scorsi anni con una contrazione sia della spesa sia del numero di italiani che hanno festeggiato, portando il giro d’affari complessivo della festa a perdere il -4,5% rispetto al 2016.

A far girare l’economia a Febbraio c’è pure il Carnevale che, stando ai dati diffusi dal Centro Studi della Cna, in Italia muove un indotto che si aggira sui 200 milioni di euro. Non parliamo solo degli eventi e delle manifestazioni, dei carri e dei biglietti, ma anche di dolciumi, gadget, costumi e maschere che invadono negozi e supermercati per l’intero mese.

A marzo invece a farla da padrona è certamente la Festa della Donna. Secondo le stime di Assofioristi, l’associazione dei fioristi Confesercenti, per l’8 marzo, gli italiani dovrebbero aver acquistato circa 12 milioni di ramoscelli di mimose, un dato in leggero aumento sullo scorso anno. Ma anche un formidabile richiamo per i venditori abusivi, che nel corso dell’anno sottraggono in media circa 400 milioni di euro al commercio al dettaglio legale di fiori. Per un ramoscello semplice si spenderanno in media tra i tre e i cinque euro, oltre sette per le qualità più pregiate e di grandi dimensioni. Il costo unitario di un bouquet composto da mimose, tulipani e altri fiori di stagione, invece, parte dai 25 euro.

Il 19 marzo tocca alla festa del Papà che, pur iniziando a diffondersi sempre di più dal punto di vista commerciale, ancora non ha raggiunto i livelli di consumismo della festa della mamma che quest’anno sarà il 14 Maggio e il cui volume d’affari l’anno scorso è stato calcolato in 40 milioni di euro, con una flessione del 7% rispetto al 2015. In calo risulta anche l’indotto attorno ad Halloween.Tra feste e serate a tema, zucche decorative, addobbi, costumi e dolcetti, secondo le stime di Cia, nel 2016 sono stati spesi all’incirca 24 euro a testa per un totale di 300 milioni di euro, il 20% in meno rispetto all’anno precedente.

Una festa che però spinge il business delle zucche: la produzione – rende noto Coldiretti – è in crescita e ha raggiunto quota35 milioni di chili all’anno su duemila ettari di terreno. Il 25% della produzione nazionale si ottiene in Lombardia ma la coltivazione è diffusa anche in Emilia-Romagna, Veneto, Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana.

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