Elezioni regionali: Richetti indagato si ritira

Matteo RichettiMatteo Richetti si è ritirato dalle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Emilia-Romagna. Pur senza annunciare un suo passo indietro, non ha infatti presentato la propria candidatura, al termine fissato delle 12 di oggi.

Il comitato organizzatore delle primarie sta in queste ore verificando la validità delle firme degli altri due candidati Pd, Stefano Bonaccini e Roberto Balzani, ai quali dovrebbe aggiungersi Matteo Riva del Centro democratico.

A pesare sulla decisione di Richetti, secondo quanto riferisce l’ANSA, ci sarebbe stata la sensazione che il divario fra Richetti e il favorito Bonaccini sarebbe stato incolmabile e la consapevolezza, quindi, di avere pochissime chance di vittoria. Sorprende tuttavia il modo in cui questa decisione si è manifestata: da parte del diretto interessato non c’è stato alcun annuncio ufficiale, ma solo la mancata presentazione delle firme alle 12 di oggi.

Richetti non ha motivato pubblicamente la decisione di ritirarsi dalle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Emilia-Romagna: ha inviato un messaggio ai propri sostenitori per comunicare loro la decisione. Nel messaggio Richetti annuncia il ritiro ma non fa endorsement per nessuno degli altri due renziani che restano in campo.

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Caso Richetti: il commento di Tagliani

Relativamente alla vicenda di Richetti, il sindaco Tiziano Tagliani ha espresso una considerazione sul caso.

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Richetti indagato, Zaghini: “scelta di ritirarsi comunicata nel modo peggiore”

erik zaghini“Di certo la scelta di ritirarsi è stata comunicata nel modo peggiore”

Queste le dichiarazioni a caldo di Eric Zaghini, sindaco di Berra e sostenitore ferrarese di Matteo Richetti dopo la notizia della non presentazioni della candidatura del parlamentare renziano alle primarie del Pd

“Prima ha spiegato che era per motivi personali, poi su facebook si è appellato all’unità del partito infine si viene a scoprire che è indagato per peculato”, spiega Zaghini, portavoce del Comitato Richetti Ferrara. “Avrebbe dovuto dire, semplicemente, che aveva saputo di essere indagato e quindi che faceva non uno ma due passi indietro per difendersi e dimostrare, giustamente, la sua innocenza” continua Zaghini.

“Penso che per questa vicenda Matteo Richetti, ovviamente ,abbia fatto bene a ritirarsi, nonostante l’indagine sia ancora aperta e quindi potrebbe esserci anche una eventuale archiviazione, perché un politico deve essere onesto al di là del bene e del male” ha concluso il renziano Zaghini, che sibillino ha spiegato che le ‘sorprese’ per lui, non sono finite.

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