Ex Carife, Bper e Associazioni si preparano per gli indennizzi a 31.943 azzerati

carifeTra breve il Governo darà il via libera alle richieste di indennizzo agli azzerati Carife. Aperto il tavolo di lavoro tra le associazioni dei risparmiatori e BPER. A darne notizia è un comunicato stampa dell’associazione Amici di Carife, che pubblichiamo integralmente

“Le associazioni che daranno assistenza ai 31.943 (questo il numero esatto) azzerati della Ex Cassa di risparmio di Ferrara e la Banca BPER stanno scaldando i motori in vista del via libera governativo alla maxi operazione di richiesta degli indennizzi. Giovedì 6 giugno si è infatti tenuto nella Sala Masi della Direzione BPER di corso Giovecca 108 il primo incontro del nuovo Tavolo di lavoro tra BPER e le associazioni che forniranno assistenza agli azionisti e obbligazionisti azzerati ex-Carife.

All’incontro, nato da una idea congiunta di BPER e di Amici della Carife, hanno partecipato 21 rappresentanti di associazioni dei risparmiatori, di associazioni dei consumatori e di studi legali impegnati da tempo nell’assistenza alle migliaia di risparmiatori ex-Carife. Presenti i locali vertici di Bper, unitamente ai referenti per tali tematiche della Direzione Generale, e le associazioni protagoniste in questi anni dell’assistenza agli azzerati ex Carife: ADICONSUM con Paolo Picci, Mariarosaria Rea, Sara Bellettato; ADOC con Filippo Massari e Paolo Pavani; AMICI DELLA CARIFE con Marco Cappellari, Susanna Giuriatti e Mirko Tarroni; CONFCONSUMATORI FERRARA con Sonia De Martinis; FEDERCONSUMATORI con Roberto Zapparoli, Massimo Buja, Andrea Ori ed Ermanno Rossi; LEGA CONSUMATORI con Erika Zanca; MOVIMENTO DIFESA DEI CITTADINI con Roberta Rabini; MOVIMENTO RISPARMIATORI TRADITI con Giovanna Mazzoni e Milena Zaggia; RISPARMIATORI AZZERATI DI CARIFE con Katia Furegatti, Stefano Tamisari e Maria Dall’Acqua; STUDIO DI BRINDISI con Stefano Di Brindisi.

Nel corso dell’incontro si è fatto il punto sulle normative che regolano gli indennizzi per gli azzerati, che fondamentalmente sono: la legge di bilancio 2018, il Decreto crescita (in attesa di conversione in legge), e il decreto applicativo del Ministero dell’economia sugli indennizzi, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il quadro normativo, quindi, non è ancora definitivo, e potrebbero ancora esservi sorprese. L’incontro, tuttavia, aveva lo scopo di creare una collaborazione tra le associazioni e BPER, allo scopo di favorire, quanto più possibile, l’inoltro della domanda di indennizzo da parte dell’esercito di risparmiatori che nei prossimi mesi si muoverà.

Una prima, potenziale, criticità è stata rilevata dal testo del “decreto applicativo”, diffuso dal Ministero dell’economia, il quale, a differenza di quanto ci si attendeva, pone molti difficili adempimenti a carico degli ex azionisti ed ex obbligazionisti. Esso, infatti, obbliga i risparmiatori a dichiarare nell’istanza di indennizzo una serie di informazioni e di allegare una serie di documenti che difficilmente sono nelle mani degli azzerati; parliamo infatti di documenti relativi ad operazioni che, nel migliore dei casi, sono avvenute nel 2011 ma, talvolta, anche una ventina di anni fa.

Le associazioni hanno chiesto unanimemente una forma di collaborazione semplice e snella con la struttura di BPER, in modo da facilitare i risparmiatori nel reperimento delle informazioni e dei documenti; BPER ha offerto la propria totale disponibilità per facilitare, nel miglior modo possibile, l’inoltro della pratica di richiesta dell’indennizzo governativo che, si ricorda, consiste: nel 30% del prezzo di acquisto per gli azionisti, e nel 95% del prezzo di acquisto per gli obbligazionisti (detratto l’80% già ricevuto dall’indennizzo del Fondo interbancario, già riscosso da molti ferraresi).

Non appena il quadro normativo sarà più definito, il tavolo di lavoro tra BPER e associazioni si riunirà ancora”

 

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