Ex Carife: firmato primo decreto attuativo per i rimborsi

carifeFirmato dal ministro dell’Economia il primo decreto attuativo per gli indennizzi per i risparmiatori di Carife. Entro venti giorni il Consap renderà operativa una piattaforma on line per presentare le domande e disporre i pagamenti con la massima celerità. Intanto, alcune associazioni di azzerati ferraresi, potrebbero intraprendere la stessa strada della Banca Popolare di Bari, che chiederà il risarcimento danni alla Commissione europea per la vicenda Tercas.

Il decreto ministeriale che rende operativo il Fondo per il rimborso dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie è stato firmato in queste ore dal ministro dell’Economia Tria. E’ il primo di tre decreti attuativi che dovranno specificare i dettagli tecnici di tutta la procedura.

Un provvedimento che dovrà regolare il ‘doppio binario’ che apre all’indennizzo, forfettario ed automatico, per i risparmiatori (la maggioranza) che hanno dichiarato nel 2018 un reddito Irpef fino a 35mila euro oppure hanno un patrimonio mobiliare (contanti in banca, titoli, etc) di proprietà del valore inferiore ai 100.000 euro; importo che potrebbe essere elevato a 200.000 euro se vi sarà l’assenso della Commissione Europea. Entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto, Consap, struttura del Mef, renderà operativa una piattaforma informatica” con “le informazioni sulle modalità di presentazione on line della domanda”.

Chi non rientra invece in uno dei due parametri illustrati, potrà fare ugualmente la domanda di indennizzo ma dovrà dimostrare di aver subìto una delle “violazioni massive” previste dai prossimi decreti in uscita. L’istanza sarà poi valutata da una commissione tecnica, composta da nove professionisti, fra cui ex avvocati dello Stato ed ex arbitri bancari e finanziari

“E’ un bene che sia uscito in tempi rapidi il decreto attuativo anche se aspettiamo di leggere il testo per valutare i dettagli” sottolinea Marco Cappellari, Presidente di “Amici di Carife. “Abbiamo già allertato Bper per agevolare lo smaltimento delle istanze, perché il governo chiederà la documentazione. Bisogna essere pronti per fare le istanze da presentare al Consap: consigliamo i risparmiatori di non preoccuparsi per la documentazione perché il governo ha promesso che il meccanismo sarà molto semplice, anche se sconsigliamo il ‘fai da te’” conclude Cappellari

Intanto il Cda della Banca Popolare di Bari ha deciso all’unanimità di chiedere il risarcimento danni alla Commissione europea per la vicenda Tercas dopo che il Tribunale dell’Unione lo scorso marzo ha annullato la decisione di Bruxelles che vietava l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi a sostegno dell’istituto di credito pugliese, considerato aiuto di Stato.

Una strada che anche alcune associazioni ferraresi di azzerati vorrebbero intraprendere visto che, come sottolineato qualche giorno fa dallo stesso presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, furono i Commissari Europei a stoppare il salvataggio della Cassa di Risparmio di Ferrara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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