Ex zuccherificio Comacchio, ‘Comitato no discarica’: “L’ultima parola spetta alla Regione”

Sul destino delle vasche dell’ex zuccherificio di Comacchio, dopo le importanti e positive dichiarazioni della Società Sipro, l’ultima e decisiva parola spetta, ora, alla nostra Regione. Legambiente ed Asoer (l’associazione degli ornitologi dell’Emilia-Romagna) sono pronte ad affiancare con spirito collaborativo il Parco del Delta del Po nella realizzazione di un sostenibile progetto di rinaturalizzazione delle suddette vasche che sia rispettoso innanzitutto delle reali vocazioni ambientali ed economiche di Comacchio e del Delta.

Questa la posizione del Coordinamento ‘No discarica’ dopo la decisione da parte di Sipro e Petroltecnica di sospendere il progetto di rinatularizzazione dell’area dell’ex zucherificio che avrebbe dovuto realizzare la società Petroltecnica. Una situazione che vede ora sul tavolo il progetto proposto da due associazioni ambientalisti (Asoer e Legambiente) che propongo la realizzazione di una zona umida di acqua dolce.

“Il Parco, allo stesso tempo, ha manifestato purtroppo delle momentanee difficoltà di carattere amministrativo e finanziario a farsi carico di tale intrapresa. Difficoltà, queste, che possono essere rimosse solo dalla Regione, di cui il Parco costituisce il fondamentale braccio operativo nella difesa e arricchimento della straordinaria biodiversità del Delta. Ecco perché è di decisiva importanza che la Regione convochi al più presto un incontro con tutte le istituzioni e associazioni interessate a che il giusto progetto di rinaturalizzazione delle vasche dell’ex zuccherificio, ben delineato da Asoer e Legambiente, sia realizzato quanto prima”.

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