TG EDIZIONI QUOTIDIANE ORE 13.30 - 14.20 - 16.00 - 17.00 - 19.30 - 22.50 - 01.00 - 07.00 - 08.00
banner ad

Falsi poliziotti rapinavano massaggiatrici

  

Poco meno di 3000 euro in contanti ma anche orecchini, anelli d’oro e un solitario per un valore di diverse migliaia di euro. A tanto ammonta il bottino che un gruppo di tre uomini è riuscito a sottrarre a tre massaggiatrici.

Venerdì pomeriggio i malviventi, due imprenditori edili italiani e il loro dipendente kosovaro, tutti residenti vicino a Venezia, erano arrivati a Ferrara a bordo di una Fiat Punto noleggiata.

Avevano appuntamento da due massaggiatrici di origine romena in via Ripagrande le quali, quando hanno aperto la porta, si sono trovate davanti un distintivo di Polizia locale.

I tre infatti si erano finti agenti di Polizia in borghese e con la scusa di perquisire la casa alla ricerca di droga e armi hanno arraffato 2000 euro in contanti, due anelli d’oro e un paio di orecchini.

Quando le donne, insospettite, hanno tentato di bloccarli, i malviventi hanno reagito con percosse e minacce. I rapinatori poi si sono dileguati a bordo dell’auto noleggiata, ma una delle due ragazze è riuscita comunque a trascrivere il numero di targa e comunicarlo ai carabinieri di Ferrara.

Più tardi i militari, in collaborazione con i colleghi di Rovigo, si sono messi sulle tracce dei tre uomini, rintracciati e bloccati qualche ora più tardi sulla statale 16 vicino a Monselice nel padovano. Sono stati arrestati con l’accusa di rapina, furto aggravato e possesso di distintivi contraffatti. Tra la rapina e l’arresto i tre erano riusciti a mettere a segno un altro colpo, questa volta un furto, ai danni di una massaggiatrice di Rovigo. I carabinieri della compagnia di Ferrara li hanno definiti dei “pendolari del crimine”, in virtù anche dei loro precedenti con la giustizia sempre per rapine e furti.

Ieri intanto una ragazza straniera ha contattato i militari per denunciare un altro fatto analogo, probabilmente accaduto poco prima della rapina di venerdì in via Ripagrande. Chi fosse rimasto vittima dicasi simili è invitato dai carabinieri a denunciarli.

Archiviato in: Cronaca

Tags:


Autore:

RSSCommenti (0)

Trackback URL

Lascia un commento