Farinella, urbanista Unife, polemizza con Pupi Avati: ”Suo ritratto Delta va bene per film noir, ma è fuori tempo” – INTERVISTA

Quel fazzoletto di Emilia dove la terra si tinge di horror… comincia così l’articolo con cui ieri su Repubblica Pupi Avati, cineasta e regista bolognese, traccia un ritratto davvero ingeneroso della pianura del Mezzano, dove in questi giorni le forze dell’ordine di mezza Italia sono impegnate nella caccia ad un criminale che si è reso colpevole nel giro di pochi giorni di due omicidi.

Un killer che sembra imprendibile e che un certo giornalismo romanzato rischia di trasformare in un personaggio a metà fra Rambo e protagonista di film noir.

Romeo Farinella, urbanista e docente Unife, conoscitore e studioso di quest’area del Delta del Po, non ha mezzi termini “ La pianura descritta da Pupi Avati può andar bene per un film horror di quarant’anni fa, ma non coglie le trasformazioni profonde di una terra che in questi anni ha saputo affermarsi come paesaggio unico al mondo per le sue caratteristiche ambientali ed umane.

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