Buskers Festival torna alle origini: niente offerte libere agli ingressi – VIDEO

Mancano diversi mesi alla rassegna ma sono tantissimi le novità all’orizzonte dopo il passaggio della presidenza da Stefano a Rebecca Bottoni.

Come l’eliminazione dell’offerta libera agli ingressi al centro.

 

 

Non ci saranno più ingressi per le offerte libere, in modo da incentivare il pubblico a donare invece nei cappelli dei buskers, secondo lo spirito più puro della musica di strada. E poi nuove piazze protagoniste come la nuova piazza Verdi e percorsi speciali per i turisti in città. Il Ferrara Buskers Festival si rinnova, tornando alle origini nel 1987.

A circa 4 mesi dalla 32° edizione della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, dal 23 agosto al primo settembre, con omaggio a Copenaghen, Città Ospite d’Onore, sono già giunte agli organizzatori oltre 500 richieste da parte dei musicisti per partecipare alla prossima edizione. Gli ingressi a offerta libera fruttavano circa 20 mila euro agli organizzatori e altrettanti venivano devoluti all’associazione Ibo Italia.

La novità non cambierebbe l’attenzione che il festival storicamente dimostra nei confronti delle iniziative di beneficenza, anzi quest’anno sarebbero previste molte attività all’insegna della solidarietà. Stefano Bottoni, ideatore della rassegna 32 anni fa, nel frattempo, è diventato presidente onorario del festival, rassegna che ha in serbo grandi nomi e novità anche dal punto di vista musicale, con nuovi generi, probabilmente a partire dall’edizione 2020.

3 Commenti

  1. Sono stata volontaria bio.
    Penso che sia uno schifo. La gente inclusa la sottoscritta dava i soldi pensando che fosse per i busckers… invece in minuscolo sul volantino ce scritto che solo una minuscola parte va a loro.
    Hanno approfittato per anni ingannando tutti. Io lo so perché ho partecipato a chiedere il contributo…
    La cosa più triste è che molti davano anche pezzi da 20 pensando di stare apposto così non contribuendo a nessun tipo di offerta direttamente nel cappello dell’artista.
    Mi sono sempre chiesta perché nessuno fa niente. Questa a mio avviso è una truffa a cielo aperto.

    • Cara Giorgia, ti risponde una semplice spettatrice che da anni ormai partecipa al festival.
      Tutti i volontari che ho incontrato agli ingressi, mi hanno sempre spiegato a cosa andassi incontro lasciando i miei soldi, quindi deduco di non essere mai passata dove stazionavi tu😊. Inoltre, l’iniziativa dell’offerta libera è un’informazione illustrata sia nel sito del Buskers che di Ibo.
      Ora comunque da come vedi il problema è stato risolto.

  2. Sono d’accordo con Giorgia. Ho anche partecipato in qualità di musicista. L’offerta libera ha sempre danneggiato gli artisti ai quali già non venivano offerti rimborsi spese o particolari agevolazioni per recuperare le spese di viaggio e di soggiorno. Adesso hanno risolto? Meno male dico io. Era ora!

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