Ferrara: edifici ‘dormienti’ in cerca di risveglio nel 2015

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Dopo l’ex drogheria Bazzi-Coloniali di Piazza Municipale e del Mercato Comunale Coperto di Via S.Stefano, (che potrebbero tornare a nuova luce grazie a progetti legati al cibo e al mangiar bene) continua il nostro viaggio all’interno della città per vedere a che punto sono alcuni progetti di recupero di luoghi storici della città, chiusi da decenni.

Sono luoghi dormienti della città, edifici collocati in pieno centro storico, ma abbandonati da decenni oppure semi abbandonati, che hanno subìto negli anni il deterioramento di parti edilizie e strutturali. Luoghi storici che furono importanti punto di riferimento della vita sociale di Ferrara e che ora si tenta, in qualche maniera di recuperare.  Come ad esempio la drogheria Ex Bazzi di Piazza Municipale e il Mercato Comunale coperto di Via S.Stefano che potrebbero tornare a nuova luce grazie a progetti legati al cibo e al mangiar bene, di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa (leggi il servizio).

Tra gli edifici che si spera tornino a ‘miglior vita’ c’è il Teatro Verdi di proprietà del Comune di Ferrara, chiuso da decenni. Il progetto di recupero parte nel 1992, i fondi, pari a 10mln di euro arrivano, ma con il vincolo di trasformarlo in Casa della Musica. Un progetto che non vedrà mai la luce, sopratutto dopo la morte di Claudio Abbado, mentore del progetto. Il destino della struttura di Piazza Verdi, riaperta solo tre giorni, nel 2013, durante del Festival di Internazionale, almeno secondo le intenzioni della giunta Tagliani, dovrebbe essere legato all’ipotesi dei un Centro Congressi oppure ad una piazza coperta. Poi ci sono le ex caserme come quella di via Cisterna del Follo, la Pozzuolo del Friuli, la cui proprietà, un anno fa, è passata friulidall’Agenzia del Demanio alla Cassa Depositi e Prestiti Investimenti. La s.p.a. (partecipata per l’80% dal Ministero delle Finanze e per il 18% da fondazioni bancarie) si sta occupando direttamente del recupero e della valorizzazione dell’area. Secondo il progetto iniziale al posto dell’ex caserma dovrebbero sorgere edifici per ospitare negozi, uffici e residenze private.

Ed è sempre una ex caserma, quella dei Vigili del Fuoco, in Via Poledrelli, già recuperata e trasformata, nel 2012, in una “Factory creativa” gestita dall’Associazione Spazio Grisù: 40mila mq che, grazie a finanziamenti privati, oggi ospitano giovani aziende: obbiettivo di aiutare le nuove generazioni di imprenditori. Una progetto che dopo il plauso iniziale ha registrato però anche i primi intoppi: dai problemi di inagibilità dello stabile al reperimento dei fondi, dal criterio per la scelta dell’azienda ai canoni d’affitto agevolati.

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